Hai un cliente che vuole lanciare una rete di negozi online regionali, o una scuola con un sito per ogni corso, o un editore con decine di testate. A ogni richiesta ti trovi a installare WordPress da capo, con le stesse decine di plugin, lo stesso tema, le stesse configurazioni di base. Ogni volta perdi ore. E quando arriva un aggiornamento di sicurezza, devi ripeterlo su ogni installazione. È una follia.
Noi di Meteora Web gestiamo da anni infrastrutture WordPress per clienti in tutta Italia. La soluzione si chiama WordPress Multisite: una singola installazione che ospita più siti, condivisi in termini di core, plugin e temi, ma indipendenti per contenuti, utenti e dominio. E la prima scelta da fare è: subdomain o subdirectory? In questa guida vediamo come configurarli, quando conviene l’uno e quando l’altro, e come evitare gli errori classici che fanno piangere anche i più esperti.
Perché Scegliere WordPress Multisite per Gestire Più Siti?
Partiamo dal problema concreto: hai cinque siti WordPress separati. Ogni mese devi aggiornare plugin e core su tutti. Ogni anno un backup per ciascuno. Se un sito viene hackerato, gli altri non sono protetti meglio. La manutenzione moltiplica il costo. Con Multisite, aggiorni una volta sola, i plugin sono attivabili a livello di rete, i backup si fanno su un unico database (con tabelle separate per ogni sito). Il risparmio è immediato.
Non è per tutti: se i siti hanno esigenze molto diverse (temi diversi, plugin incompatibili, hosting separati per performance), Multisite può diventare un collo di bottiglia. Noi lo consigliamo quando i siti condividono almeno il 70% della base tecnica: stesso tema o child theme, stesso set di plugin, stessa tipologia di contenuti.
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Quando Multisite è la scelta giusta?
- Reti di siti per franchise o sedi territoriali
- Piattaforme di e-commerce multi-negozio (WooCommerce supporta Multisite con alcune accortezze)
- Reti di blog o magazine con redazione centralizzata
- Scuole o università con un sito per ogni corso o dipartimento
- Agenzie che gestiscono siti per clienti con esigenze simili (es. portfoli di professionisti)
E quando è meglio evitarlo?
- Clienti che richiedono hosting separati per compliance o performance
- Plugin non compatibili con Multisite (verifica sempre)
- Gestione utenti indipendente senza admin di rete centralizzata (si può, ma diventa complesso)
Subdomain vs Subdirectory: Quale Struttura Scegliere?
WordPress Multisite offre due modalità per indirizzare i siti: subdomain (es. milano.tuosito.it) o subdirectory (es. tuosito.it/milano). La differenza non è solo estetica: influisce su SEO, gestione DNS e cache. Vediamo punti di forza e debolezza.
Subdirectory (path-based) – quando usarla
I siti figli sono sottocartelle del dominio principale. Esempio: unsito.it/negozio1, unsito.it/negozio2. Vantaggi SEO: tutto il link juice rimane sul dominio principale, più facile costruire autorità. Svantaggi: se un sito figlio viene penalizzato o ha contenuti di bassa qualità, può trascinare giù l’intero dominio. Inoltre, plugin e temi devono gestire percorsi relativi senza intoppi.
Subdomain (subdomain-based) – quando usarla
Ogni sito ha un proprio sottodominio: milano.unsito.it, roma.unsito.it. Vantaggi SEO: Google tende a trattare ogni sottodominio come entità separata, utile se i siti hanno tematiche molto diverse (es. blog di cucina e blog di motori). Svantaggi: ogni sottodominio parte da zero in termini di autorità; servono più record DNS e configurazione di wildcard. Inoltre, alcuni servizi di cache (CDN) trattano i sottodomini come host separati.
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Scelta pratica per la PMI italiana
Noi, di Meteora Web, consigliamo subdirectory per la maggior parte dei progetti: è più semplice da configurare, non richiede DNS wildcard e mantiene l’autorità sul dominio principale. Subdomain è preferibile solo se hai bisogno di isolare nettamente i contenuti (es. siti per clienti diversi con branding autonomo) o per questioni di privacy/cookie (alcuni scenari GDPR).
Come Configurare WordPress Multisite con Subdirectory
Vediamo i passi operativi. Partiamo da un’installazione WordPress standard, funzionante. Non usare mai un sito già avviato per trasformarlo in Multisite senza un backup completo e un ambiente di test.
Passo 1: Abilita il Multisite in wp-config.php
Apri il file wp-config.php nella radice del tuo WordPress. Aggiungi questa riga prima del commento /* That's all, stop editing! */:
define( 'WP_ALLOW_MULTISITE', true );
Salva e ricarica il pannello di amministrazione. Dovresti vedere la voce Impostazioni Rete nel menu Strumenti.
Passo 2: Esegui l’installazione della rete
Vai su Strumenti → Impostazioni Rete. WordPress ti chiederà se usare subdomain o subdirectory. Scegli Subdirectory. Se il tuo WordPress è in una sottocartella (es. tuosito.it/wordpress), l’opzione subdirectory potrebbe non essere disponibile. In quel caso usa subdomain o sposta WordPress nella root.
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WordPress genererà le righe da aggiungere a wp-config.php e al file .htaccess. Non saltare questo passaggio.
Passo 3: Aggiungi le costanti di rete
Nel wp-config.php, dopo define( 'WP_ALLOW_MULTISITE', true );, aggiungi le righe generate (esempio):
define('MULTISITE', true);
define('SUBDOMAIN_INSTALL', false); // false per subdirectory
define('DOMAIN_CURRENT_SITE', 'tuosito.it');
define('PATH_CURRENT_SITE', '/');
define('SITE_ID_CURRENT_SITE', 1);
define('BLOG_ID_CURRENT_SITE', 1);
Passo 4: Aggiorna .htaccess
Sostituisci le regole di rewrite nel tuo .htaccess con quelle fornite da WordPress. Se non le hai salvate, ecco quelle per subdirectory:
RewriteEngine On
RewriteRule .* - [E=HTTP_AUTHORIZATION:%{HTTP:Authorization}]
RewriteBase /
RewriteRule ^index\.php$ - [L]
# add a trailing slash to /wp-admin
RewriteRule ^wp-admin$ wp-admin/ [R=301,L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -f [OR]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d
RewriteRule ^ - [L]
RewriteRule ^(wp-(content|admin|includes).*) $1 [L]
RewriteRule ^(.*\.php)$ $1 [L]
RewriteRule . index.php [L]
Attenzione: alcuni hosting (Nginx) non usano .htaccess. In quel caso devi configurare le regole rewrite direttamente nel file di configurazione del server (vedi documentazione del tuo hosting).
Passo 5: Accedi e crea il primo sito
Ora torna nella dashboard. Dovrebbe apparire il menu I miei siti → Rete Admin. Da lì puoi creare nuovi siti con Siti → Aggiungi Nuovo. Per subdirectory, il path sarà tuosito.it/nuovosito.
Come Configurare WordPress Multisite con Subdominio
Il procedimento è simile, ma con alcune differenze importanti.
Passo 1: Attiva il multisite e scegli subdomain
Seguì i passi 1 e 2 come sopra, ma seleziona Subdomain. WordPress ti darà le costanti con define('SUBDOMAIN_INSTALL', true);.
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Passo 2: Configura i DNS con un record wildcard
Per far funzionare i sottodomini, devi aggiungere un record DNS di tipo A o CNAME con wildcard: *.tuosito.it che punti allo stesso IP del dominio principale. Senza questo, i sottodomini non risolveranno. In molti pannelli hosting (cPanel, Plesk) c’è un’opzione “Subdomain Wildcard” o “Catch-All”. Se non lo trovi, contatta il supporto.
Passo 3: Aggiorna .htaccess (per subdomain)
Le regole sono le stesse della subdirectory, ma WordPress genera comunque lo stesso codice. Non c’è differenza nel file .htaccess per subdomain vs subdirectory; la differenza è gestita internamente dalle costanti.
Passo 4: Crea il primo sottodominio
In Rete Admin → Siti → Aggiungi Nuovo, inserisci l’indirizzo del nuovo sito (es. milano). WordPress lo trasformerà automaticamente in milano.tuosito.it, purché il record wildcard sia attivo.
Gestione degli Errori Comuni nella Configurazione Multisite
Anche seguendo i passi, gli intoppi sono frequenti. Ecco quelli che vediamo più spesso nei progetti che ci arrivano.
Errore 1: “La rete WordPress è già stata configurata” ma non è vero
Capita se hai già provato ad attivare il multisite e poi rimosso le righe. WordPress salva nel database un flag. Soluzione: vai in phpMyAdmin, cerca la tabella wp_sitemeta e cancella la riga con meta_key = 'site_admins'. Poi rimuovi le costanti da wp-config.php e ricomincia.
Errore 2: Siti figli con URL errati o redirect infiniti
Spesso causato da plugin di cache che non gestiscono il dominio corretto. Disabilita tutti i plugin di cache durante la configurazione. Se usi Redis o Varnish, assicurati che rispettino l’host header. Per subdomain, verifica che i DNS siano propagati (usa dig milano.tuosito.it).
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Errore 3: Plugin non compatibili con Multisite
Molti plugin non sono dichiarati compatibili. Prima di attivarli a livello di rete, testali su un sito figlio. Noi abbiamo una checklist:
- Il plugin usa
network_admin_url()invece diadmin_url()? - Ha tabelle personalizzate nel database? Potrebbe creare conflitti tra siti.
- Supporta correttamente gli switch_to_blog()?
Errore 4: Gestione degli uploads condivisi
Per default, i file multimediali di ogni sito sono in cartelle separate (es. wp-content/uploads/sites/2/). Se hai esigenze di storage centralizzato, considera plugin come Network Shared Media.
Cosa fare adesso
- Fai un backup completo del database e dei file prima di qualsiasi modifica.
- Configura un ambiente di staging per testare la rete senza rischi.
- Scegli la struttura: subdirectory per la maggior parte dei progetti, subdomain solo quando serve isolamento forte.
- Verifica la compatibilità di ogni plugin e tema con Multisite.
- Imposta una policy di aggiornamenti: aggiorna plugin e core sulla rete, ma testa sempre prima su un sito figlio di prova.
Se sei già dentro un progetto e hai dubbi, dai un’occhiata alla nostra pagina pillar sullo sviluppo WordPress avanzato: trovi guide su temi custom, REST API e molto altro. Noi di Meteora Web lavoriamo ogni giorno con queste tecnologie. Se vuoi una consulenza o un audit sulla tua attuale infrastruttura, contattaci.