La battaglia legale tra due giganti della tecnologia ha raggiunto un nuovo livello. Apple ha intentato una causa contro OpenAI accusando la società di intelligenza artificiale di aver sistematicamente rubato segreti commerciali legati all'hardware dei propri dispositivi. Al centro dell'accusa c'è Tang Tan, l'ex designer di Apple che ora dirige la divisione hardware di OpenAI. Secondo la denuncia depositata presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti a San Jose, OpenAI avrebbe incoraggiato i propri dipendenti ex Apple a portare con sé documenti riservati, prototipi segreti e dettagli sui fornitori.
Tang Tan e il presunto reclutamento scorretto
La causa sostiene che Tang Tan, che ha trascorso 24 anni in Apple supervisionando il design dell'iPhone, abbia istruito i candidati provenienti da Apple su come eludere i protocolli di sicurezza dati dell'azienda. In particolare, Tan avrebbe chiesto ai candidati di portare parti fisiche dei prodotti Apple ai colloqui di lavoro, per sessioni di 'mostra e racconta' in cui il team di OpenAI poteva estrarre informazioni riservate. Apple cita batterie, schede logiche e schermi come componenti ricercati.
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Il caso di Chang Liu e i file scaricati illegalmente
Un altro elemento chiave riguarda Chang Liu, ingegnere elettrico passato da Apple a OpenAI a gennaio. Secondo la denuncia, Liu non ha restituito il laptop aziendale e ha continuato ad accedere al sistema di condivisione file interno di Apple, scaricando decine di documenti hardware riservati, tra cui una presentazione sulla produzione di circuiti stampati complessi. Liu avrebbe anche consigliato a un collega reclutato per OpenAI come 'evitare guai con il team di sicurezza' durante la copia di file Apple.
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I tentativi di OpenAI di replicare i componenti Apple
La causa include anche accuse riguardanti la controllata io Products, acquisita da OpenAI per 6,5 miliardi di dollari. Questa società avrebbe contattato almeno due fornitori di Apple per replicare lavori specifici. Un fornitore ha eseguito 'una tecnica di finitura metallica coperta da segreto commerciale' per OpenAI dopo essere stato indotto a credere che Apple avesse approvato il progetto. Un altro fornitore di batterie è stato interrogato con domande mirate per estrarre informazioni sui componenti Apple.
La risposta di OpenAI e Apple
OpenAI ha respinto le accuse tramite il portavoce Drew Pusateri dichiarando di non avere interesse nei segreti commerciali altrui e di concentrarsi sulla costruzione di tecnologia innovativa. Apple, tramite la portavoce Hannah Smith, ha affermato che difenderà sempre il lavoro dei propri team. Il contenzioso apre una delle più drammatiche contese sulla proprietà intellettuale nella Silicon Valley dai tempi della causa Waymo contro Uber nel 2017.
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La causa chiede un'ingiunzione per fermare le presunte violazioni e un risarcimento danni monetari, oltre alla restituzione di proprietà e dati sottratti. Per un approfondimento sulla vicenda, leggi l'articolo precedente: Apple fa causa a OpenAI per furto di segreti commerciali hardware ex designer Tang Tan accusato. Secondo quanto riportato da fonti legali, il caso potrebbe protrarsi per anni, ma già segna un punto di svolta nei rapporti tra le due aziende, un tempo partner nella distribuzione di ChatGPT sui dispositivi Apple.
Fonte: https://www.wired.com/story/apple-sues-openai-allegedly-stealing-ip-hardware