Apple ha intentato una causa contro OpenAI per furto di segreti commerciali, accusando ex dipendenti di aver sottratto informazioni riservate per favorire lo sviluppo hardware del concorrente. La denuncia, depositata presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Nord della California, sostiene che la condotta rappresenti “solo la punta dell’iceberg”. L’azione legale arriva in un momento cruciale per OpenAI, impegnata nella realizzazione del suo primo dispositivo consumer.
Ex dirigenti Apple accusati di aver portato componenti e documenti riservati a OpenAI
La causa individua due ex dipendenti chiave: Tang Tan, già vicepresidente del design prodotto per iPhone e Apple Watch, e Chang Liu, ex ingegnere senior dei sistemi elettrici. Tan avrebbe utilizzato conoscenze interne su progetti secretati per interrogare candidati durante i colloqui, chiedendo loro di portare “parti fisiche” e “artefatti CAD” da mostrare al team OpenAI. Liu, invece, dopo aver lasciato Apple nel gennaio 2026, avrebbe sfruttato una vulnerabilità di sicurezza per scaricare oltre mille pagine di documenti tecnici, inclusi dettagli sui circuiti stampati complessi dei prodotti Apple. Secondo la denuncia, Liu avrebbe scherzato in messaggi come “LOL, che divertente” riguardo all’exploit, senza segnalarlo.
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Un pattern sistematico di sottrazione di informazioni riservate
Apple afferma di aver scoperto un “pattern consolidato” di ex dipendenti che aggirano le procedure di sicurezza aziendali per portare segreti a OpenAI. Tan avrebbe posseduto e distribuito un documento interno Apple intitolato “Need to Know” a nuovi assunti prima che dessero le dimissioni. Durante i colloqui, Tan avrebbe usato un nome in codice di un progetto Apple per chiedere “Qual è il piano?” riguardo a un prodotto non annunciato. Inoltre, il colosso di Cupertino sostiene che OpenAI abbia indotto un partner di fiducia di Apple a eseguire una tecnica proprietaria di finitura dei metalli, facendogli credere di avere il permesso. Un secondo fornitore di lunga data, specializzato in alimentazione e batterie, sarebbe stato contattato con domande mirate su componenti specifici Apple usando terminologia interna.
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Oltre 400 ex dipendenti Apple ora lavorano presso OpenAI
La denuncia rivela che più di 400 persone che hanno lasciato Apple sono oggi impiegate da OpenAI. La causa si inserisce in un clima di crescente tensione sulla trasparenza delle aziende AI, come evidenziato dal recente articolo su Anthropic che svela il pensiero nascosto di Claude e dalla segnalazione che il 57% delle imprese registra agenti AI sicuri ma errati per contesto mancante. OpenAI, sotto la guida hardware di Jony Ive (ex chief design officer Apple), ha acquisito la startup io per 6,5 miliardi di dollari, portando con sé oltre 50 ingegneri, tra cui Evans Hankey e Scott Cannon. Nessuno di loro è menzionato personalmente nella denuncia iniziale.
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Rimedi legali richiesti e sviluppi futuri
Apple chiede un provvedimento inibitorio e danni, mentre OpenAI lavora al suo primo smartphone, previsto per il 2028 secondo l’analista Ming-Chi Kuo, e a uno smart speaker simile a HomePod. La causa non riguarda l’accordo di integrazione di ChatGPT in Siri, come specificato da Apple. Il fondamento legale si basa sulla protezione dei segreti commerciali, un pilastro del diritto della proprietà intellettuale, come spiegato su Wikipedia. La vicenda solleva interrogativi etici sulla concorrenza sleale nel settore tecnologico e sulla responsabilità delle aziende AI nel rispettare la proprietà intellettuale altrui.
Fonte: https://9to5mac.com/2026/07/10/apple-sues-openai-trade-secret-theft