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Apple controllerà i link iCloud pubblici per contenuti dannosi da iOS 27.3

Da iOS 27.3 Apple controllerà i contenuti condivisi con «Chiunque abbia il link» su iCloud, che perdono la cifratura end-to-end. Cosa cambia per te.

Ing. Calogero Bono 4 min di lettura Read in English
Apple controllerà i link iCloud pubblici per contenuti dannosi da iOS 27.3

Con iOS 27.3 e gli aggiornamenti gemelli per iPadOS, macOS e visionOS, Apple controllerà i contenuti iCloud condivisi con l'opzione «Chiunque abbia il link». Lo spiega un documento di supporto pubblicato questa settimana, mentre arrivano le prime beta per sviluppatori. Il punto che conta è uno solo. Quei file non saranno più cifrati end-to-end, nemmeno con la Protezione avanzata dei dati attiva. Chi usa i link pubblici per lavoro farebbe bene a saperlo.

Qualche termine, prima di entrare nei fatti. Link pubblico è il collegamento iCloud che permette l'accesso a chiunque lo possieda, nelle impostazioni «Chiunque abbia il link». Cifratura end-to-end significa che solo mittente e destinatari possono leggere i dati, non il fornitore del servizio. Advanced Data Protection (Protezione avanzata dei dati) è l'opzione Apple che estende questa cifratura a più categorie di dati iCloud. CSAM indica il materiale di abuso sessuale su minori, citato dalla stampa come contesto delle pressioni su Apple.

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Secondo il documento di supporto Apple, quando condividi un elemento accessibile a chiunque abbia il link, nelle versioni 27.3 o successive di iOS, iPadOS, macOS e visionOS quel contenuto diventa accessibile ad Apple per verificare se è dannoso.

Quando condividi un file di iCloud Drive o una foto di iCloud Foto puoi scegliere «Condividi link» oppure «Invia una copia». Con il link hai due strade, «Persone che scegli», cioè solo chi inviti o approvi, oppure «Chiunque abbia il link».

I contenuti condivisi con il link restano cifrati end-to-end?

No. Apple scrive che, per facilitare la condivisione, l'elemento non è più cifrato end-to-end, anche se il proprietario o i partecipanti hanno attivato la Protezione avanzata dei dati.

Per 9to5Mac l'opzione rendeva già il contenuto raggiungibile da «chiunque abbia il link, Apple compresa», perché il link è pubblico. A cambiare è l'annuncio del controllo.

Cosa succede se un contenuto viene segnalato?

Apple si riserva il diritto di spostare, rifiutare, modificare, rimuovere o eliminare il contenuto in qualsiasi momento. Può inoltre agire sull'ID Apple, bloccandolo o disattivandolo, impedire la creazione di un nuovo account con la stessa email o lo stesso numero e, se necessario, coinvolgere le forze dell'ordine.

The Verge osserva che il documento non definisce cosa sia un «contenuto dannoso». Collega la mossa alle richieste di manifestanti, che chiedevano ad Apple più rigore sul materiale di abuso su minori in iCloud.

Quando arriva la novità?

La modifica accompagna la linea 27.3. Secondo The Verge Apple ha lanciato ieri le prime beta per sviluppatori e ha detto di voler rilasciare iOS 27.3 a dicembre. Ne abbiamo parlato nella prima beta di iOS 27.3.

Lo stesso aggiornamento porta altre novità, come i nuovi Safari e la nuova app Salute.

Limiti da conoscere

Le fonti non spiegano come avvenga il controllo, né con quali strumenti. Manca una definizione di «contenuto dannoso» e non si sa se la verifica sia automatica o con revisione umana. Non è chiaro neppure se valga in ogni Paese, dato che Apple ricorda che non tutte le funzioni sono ovunque disponibili. Il testo potrebbe cambiare prima del rilascio di dicembre.

Cosa cambia per chi lavora con il digitale

Se condividi preventivi, documenti dei clienti o file di progetto con un link pubblico, quel materiale non è più protetto dalla cifratura end-to-end. Vale anche con la Protezione avanzata dei dati. Per dati riservati conviene condividere con «Persone che scegli» oppure usare un archivio che controlli tu, come un server gestito con aggiornamenti di sicurezza.

Il nostro parere

Il controllo su un link pubblico è comprensibile, perché quel contenuto era già raggiungibile da chiunque. Il problema è la vaghezza. Senza una definizione di «dannoso» e senza dettagli sul metodo, restano dubbi su errori e ricorsi, e le conseguenze previste sull'account sono pesanti. Apple dovrebbe chiarire presto cosa verifica, come e con quali garanzie, perché sull'ID Apple molti appoggiano lavoro e vita privata.

Domande frequenti

Apple controllerà tutto il mio iCloud da iOS 27.3?

No, secondo le fonti il controllo riguarda i contenuti condivisi con «Chiunque abbia il link». Quelli condivisi con «Persone che scegli» non sono citati.

I link pubblici erano già visibili ad Apple?

Sì, in teoria. Apple scrive che l'opzione rende il contenuto accessibile a chiunque abbia il link, Apple compresa. Cambia l'annuncio del controllo sui contenuti dannosi.

La Protezione avanzata dei dati protegge questi file?

No. Apple dichiara che l'elemento condiviso con link pubblico non è più cifrato end-to-end, anche con la protezione attiva.

Cosa rischia chi carica contenuti dannosi?

Rischia la rimozione del contenuto e provvedimenti sull'ID Apple, fino al blocco. Apple può anche impedire un nuovo account con la stessa email o lo stesso numero e coinvolgere le forze dell'ordine.

Da quando vale la novità?

Dalla versione 27.3 dei sistemi Apple. La prima beta è uscita da poco e il rilascio è previsto a dicembre, secondo The Verge.

Cosa osservare prima del rilascio di iOS 27.3 a dicembre

Tra beta e uscita finale Apple potrebbe precisare regole e modalità del controllo. Conviene seguire questi punti.

  • Controlla se Apple aggiorna il documento di supporto con una definizione di contenuto dannoso.
  • Verifica nelle note delle beta eventuali differenze tra Paesi.
  • Fai un elenco dei link pubblici attivi e chiudi quelli che non servono più.

Fonti

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