La causa collettiva da 250 milioni di dollari contro Apple per i ritardi nelle funzionalità di Siri e Apple Intelligence ha ricevuto l'approvazione preliminare da un giudice federale. L'accordo, raggiunto a dicembre 2025 e annunciato a maggio 2026, ora può procedere alla fase di notifica agli utenti idonei. La decisione segue un'udienza tenutasi l'8 luglio 2026, durante la quale il giudice ha respinto le obiezioni sulla disparità di valore dei reclami.
La class action era stata intentata nel 2025 dopo che Apple aveva posticipato diverse funzionalità annunciate al WWDC 2024, tra cui il Siri potenziato con intelligenza artificiale. L'accusa sosteneva che la società di Cupertino avesse pubblicizzato capacità AI 'avanzate' che non erano ancora disponibili, spingendo i consumatori ad acquistare iPhone a prezzi premium sulla base di promesse non mantenute. Apple, pur negando ogni addebito, ha scelto di transare per concentrarsi sull'innovazione.
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Chi ha diritto al risarcimento e per quali dispositivi
La classe idonea include chi ha acquistato un iPhone compatibile con Apple Intelligence tra il 10 giugno 2024 (data dell'annuncio) e il 29 marzo 2025, termine subito dopo il rinvio ufficiale delle funzionalità. I modelli coinvolti sono quelli dotati di chip A17 Pro o successivi, come iPhone 15 Pro e iPhone 16. Ogni dispositivo acquistato dà diritto a un risarcimento stimato di 25 dollari, ma l'importo potrebbe variare: se le richieste saranno poche, ogni utente potrebbe ricevere fino a 95 dollari per device. Al contrario, un numero elevato di adesioni ridurrebbe la quota pro capite.
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Tempistiche per presentare la richiesta e modalità di pagamento
Attualmente non è richiesta alcuna azione immediata. Entro 45 giorni dall'approvazione preliminare (quindi non oltre il 31 agosto 2026), l'amministratore della transazione, Verita Global, invierà notifiche e aprirà un sito web per la presentazione delle domande. Per richiedere il pagamento, gli utenti dovranno fornire il numero di serie del dispositivo, l'ID Apple e un numero di telefono. Tuttavia, il pagamento effettivo arriverà solo dopo l'udienza finale di approvazione, fissata per il 29 settembre 2027. Gli assegni saranno spediti almeno 60 giorni dopo tale data.
La vicenda richiama l'attenzione su un tema più ampio: le promesse pubblicitarie sull'intelligenza artificiale e la fiducia dei consumatori. In questo contesto, altre big tech come Netflix e Prime Video stanno sviluppando home page guidate dall'AI, suscitando scetticismo tra gli utenti. Un articolo correlato approfondisce le reazioni degli utenti a queste nuove interfacce.
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Per maggiori informazioni sulle class action nel settore tecnologico, è possibile consultare la voce di Wikipedia dedicata alle azioni collettive negli Stati Uniti. Apple ha dichiarato di aver già distribuito diverse funzionalità AI come Writing Tools e Clean Up, ma la causa evidenzia il divario tra marketing e realtà.