La famiglia di Martha Avila, 76 anni, ha intentato una causa per omicidio colposo contro Tesla e il conducente Michael Butler dopo che la sua Tesla Model 3 si è schiantata contro la loro casa a Katy, in Texas, lo scorso 19 giugno. L'incidente, avvenuto intorno alle 20, ha causato la morte di Avila e ferito il genero Justin Barbour, che si trovava all'interno dell'abitazione. Secondo la denuncia depositata presso la Corte Distrettuale della Contea di Harris, il veicolo era dotato di un sistema di guida assistita che, secondo le autorità, era attivo al momento della collisione.
Il sinistro del 19 giugno a Katy, Texas
La Tesla Model 3 di Butler, 44 anni, ha sfondato il muro della casa di Avila mentre lei si trovava nel soggiorno. Dopo essere stata elitrasportata in ospedale, la donna è deceduta. L'ufficio dello sceriffo ha riferito che il conducente era collaborativo e non mostrava segni di intossicazione. La famiglia sostiene che il veicolo non sia riuscito a rilevare la fine della strada e la casa antistante, e che i sistemi di bordo non abbiano avvertito Butler del pericolo. La causa cita una storia di pericolosità nota della tecnologia di guida autonoma di Tesla.
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Le accuse della famiglia Barbour
I querelanti, Jennifer e Justin Barbour, figlia e genero della vittima, accusano Tesla di un difetto di progettazione e Butler di negligenza. Chiedono un risarcimento superiore a un milione di dollari. La famiglia sostiene che il sistema Full Self-Driving (FSD) di Tesla fosse in uso, nonostante il nome ingannevole richieda comunque un conducente attento al volante. L'avvocato della famiglia ha dichiarato che la tecnologia ha un passato di incidenti e che Tesla non ha adottato misure sufficienti per prevenire tali tragedie.
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La difesa di Tesla e la spiegazione di Elon Musk
Tesla ha risposto affermando che Butler ha disattivato manualmente il sistema di guida autonoma premendo l'acceleratore al massimo. Ashok Elluswamy, capo dell'intelligenza artificiale di Tesla, ha scritto sui social che il conducente ha premuto l'acceleratore al 100% in una zona residenziale, raggiungendo una velocità di 117 km/h durante l'impatto, e che ha tenuto premuto anche dopo l'incidente. Elon Musk ha commentato che "non ha senso" che FSD fosse attivo a quella velocità, poiché il sistema è progettato per guidare lentamente nei quartieri. Tuttavia, secondo fonti locali, Butler aveva inizialmente dichiarato alle autorità di aver usato l'Autopilot, il sistema meno avanzato di Tesla. La compagnia sostiene che la responsabilità sia del conducente.
Precedenti legali e indagini federali
Non è la prima volta che la tecnologia di guida autonoma di Tesla finisce sotto accusa. La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha aperto un'indagine sull'incidente texano, aggiungendosi a un'inchiesta più ampia su come Tesla segnala gli incidenti che coinvolgono i suoi sistemi di assistenza. Lo scorso anno, un giudice ha ordinato a Tesla di pagare 243 milioni di dollari per un incidente mortale del 2019 in cui era coinvolto l'Autopilot. Secondo gli esperti, l'infrastruttura dati in tempo reale è fondamentale per migliorare la sicurezza dei sistemi di guida autonoma, come discusso in questo articolo. La causa in Texas rappresenta un nuovo capitolo nella battaglia legale tra le famiglie delle vittime e l'azienda di Musk.
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Fonte: https://www.engadget.com/2200784/family-files-wrongful-death-suit-following-tesla-crash-in-texas