Google Rivoluziona il Play Store Riducendo le Commissioni e Accogliendo Store di Terze Parti
Google sta per stravolgere il panorama del suo Play Store, con cambiamenti significativi che impatteranno sviluppatori e utenti. La mossa più eclatante è l’addio alla commissione del 30% sulle transazioni, una decisione che segna un punto di svolta nella politica di Google e che arriva in un momento cruciale per il mercato delle app.
Riduzione delle Commissioni e Nuovi Programmi
La riduzione delle commissioni è il fulcro di questa trasformazione. Google abbasserà la sua quota al 20% per gli acquisti in-app effettuati tramite il Play Store. Per incentivare ulteriormente gli sviluppatori, sono previste commissioni ancora più basse, pari al 15%, per le nuove installazioni di app provenienti da sviluppatori che partecipano al nuovo programma App Experience o al programma Google Play Games Level Up aggiornato. Anche gli abbonamenti beneficeranno di questa politica, con una riduzione della commissione al 10%.
Per quanto riguarda il sistema di fatturazione di Google, gli sviluppatori nel Regno Unito, negli Stati Uniti e nello Spazio Economico Europeo (SEE) saranno soggetti a una commissione del 5%, mentre in altre regioni si applicherà “una tariffa specifica per il mercato”.
Apertura agli Store di Terze Parti e Sistemi di Fatturazione Alternativi
Un altro cambiamento chiave riguarda l’apertura agli store di terze parti e ai sistemi di fatturazione alternativi. Google consentirà agli sviluppatori di offrire sistemi di fatturazione alternativi accanto al proprio, o di “guidare gli utenti al di fuori della loro app verso i propri siti web per gli acquisti”. Questa politica sembra essere più permissiva rispetto a quella adottata da Apple, che limita gli sviluppatori a utilizzare metodi di pagamento alternativi solo tramite link in-app.
Questa apertura è in parte dovuta all’accordo raggiunto da Google con Epic Games, che ha portato al ritorno di Fortnite sul Play Store. Epic Games, infatti, è interessata a promuovere la versione mobile del suo Epic Games Store, e l’annuncio di Google include dettagli su come gli store di terze parti potranno essere integrati in Android.
Il Programma “Registered App Stores”
Google lancerà un nuovo programma chiamato “Registered App Stores”, a cui gli store di terze parti potranno candidarsi per verificare se soddisfano “determinati parametri di qualità e sicurezza”. Se approvati, potranno beneficiare di un’interfaccia di installazione semplificata in Android. La partecipazione al programma è facoltativa, ma Google sembra favorire questa soluzione, e potrebbe rendere più difficile il sideloading di app store alternativi non aderenti al programma.
Tempistiche e Implementazione Globale
Questi cambiamenti non saranno disponibili ovunque contemporaneamente. La nuova struttura delle commissioni sarà implementata nel SEE, nel Regno Unito e negli Stati Uniti entro il 30 giugno, in Australia entro il 30 settembre, in Corea e Giappone entro il 31 dicembre e in tutto il mondo entro il 30 settembre 2027. Il programma Google Play Games Level Up e il nuovo programma App Experience saranno lanciati nel SEE, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Australia il 30 settembre, prima di essere estesi alle restanti regioni insieme alla nuova struttura delle commissioni.
Per gli sviluppatori interessati a offrire il proprio app store, Google lancerà il programma Registered App Stores “con una versione di un importante rilascio di Android” entro la fine dell’anno. Il programma sarà disponibile in altre regioni prima di arrivare negli Stati Uniti.
Un Nuovo Capitolo per il Mercato delle App
Questi cambiamenti, sebbene in parte motivati dalla pressione normativa e dall’accordo con Epic Games, rappresentano un passo importante verso un mercato delle app più aperto e competitivo. Consentire agli sviluppatori di trattenere una quota maggiore dei loro guadagni è un aspetto positivo, e Google sembra aver preso questa decisione in base a una valutazione dei propri interessi commerciali.