Google ha silenziosamente aggiornato le proprie policy per raccogliere i file multimediali caricati dagli utenti durante le ricerche, utilizzandoli per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale. Secondo un rapporto di TechCrunch, l'azienda può ora acquisire immagini, file audio e registrazioni video inviati tramite strumenti come Google Lens, ricerca vocale e Google Traduttore. La modifica è automatica per tutti gli utenti, senza possibilità di rifiuto iniziale, ma esiste una procedura per disattivarla.
Google attiva automaticamente la raccolta multimediale per l'addestramento AI
La nuova policy si applica a tutti i prodotti legati alla ricerca Google, escludendo per ora servizi come Google Foto. Se carichi una foto su Google Lens per identificare un oggetto, Google può prelevarla e usarla per migliorare i suoi algoritmi. Lo stesso vale per l'audio delle ricerche vocali e per i file inviati a Google Traduttore. L'azienda giustifica la mossa con la necessità di alimentare i modelli di intelligenza artificiale generativa, che richiedono enormi quantità di dati. Tuttavia, molti utenti vedono questa pratica come un'invasione della privacy, simile a controversie già affrontate in passato, come il caso Apple-Epic Games, dove il giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha approvato la sospensione delle scadenze proprio su tematiche legate al controllo dei dati. Per approfondire le implicazioni legali, leggi l'articolo correlato su Il giudice Yvonne Gonzalez Rogers approva la sospensione delle scadenze nella causa Apple-Epic Games.
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Come disattivare la raccolta dati di Google per l'AI
Per opporti a questa impostazione, devi accedere alla pagina della cronologia dei servizi di ricerca e deselezionare la casella "Salva contenuti multimediali". Successivamente, visita la pagina di personalizzazione dei servizi di ricerca e assicurati che non stia salvando alcun dato. In questo modo impedirai a Google di utilizzare i tuoi caricamenti per l'addestramento. Inoltre, puoi disabilitare i risultati AI Overview aggiungendo "-AI" prima di ogni query. È importante notare che, anche dopo la disattivazione, Google potrebbe comunque utilizzare dati già raccolti in precedenza, come sottolineato da esperti di privacy. Per maggiori informazioni sulle implicazioni tecniche, consulta l'articolo su Wikipedia di Google Lens.
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Implicazioni per la privacy e il futuro dell'AI
La mossa di Google solleva interrogativi sul confine tra personalizzazione e sorveglianza. Mentre l'azienda sostiene che i dati vengono anonimizzati, la mancanza di opt-in trasparente ha scatenato critiche da parte delle associazioni per i diritti digitali. Questa strategia non è isolata; anche altre big tech hanno ampliato la raccolta dati per l'AI, come dimostrano i recenti test sui router Wi-Fi condotti da Wired, che evidenziano come la connettività sia sempre più interconnessa con la raccolta di informazioni. Scopri i migliori dispositivi per la casa nell'articolo Testati 40+ router Wi-Fi nel 2026: ecco i migliori per casa e ufficio secondo Wired. In definitiva, Google ha dato agli utenti gli strumenti per proteggere i propri dati, ma la scelta spetta a ciascuno di noi.
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Fonte: https://www.engadget.com/2208978/google-now-uses-your-uploaded-search-media-to-train-ai