Due siti web dell'esercito degli Stati Uniti sono stati oggetto di un attacco informatico che ha sostituito le pagine di errore 404 con messaggi di natura politica. I contenuti inseriti dagli aggressori includevano insulti espliciti verso il presidente Donald Trump e l'ambasciatore americano in Turchia Tom Barrack, oltre a slogan a sostegno della causa curda. L'attacco è stato scoperto dal ricercatore di sicurezza Ronald Lovelace, che ha prontamente informato le autorità militari e la testata Cyberscoop.
Le pagine di errore 404 trasformate in messaggi politici
Le pagine colpite appartengono all'Artificial Intelligence Integration Center (AIIC) e all'Open Innovation Lab (OIL) dell'esercito, due entità fondate rispettivamente nel 2019 e nel 2020 per promuovere l'integrazione dell'intelligenza artificiale e testare nuove capacità software e informatiche. Invece del consueto messaggio di errore, i visitatori si sono trovati davanti a scritte come "FREE KURDISTAN" e "Kurdish sr was here". Un altro messaggio definiva Trump "pedophile & thief", facendo probabilmente riferimento ai suoi legami con il finanziere e criminale sessuale Jeffrey Epstein. Un insulto volgare era rivolto anche a Tom Barrack.
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Vulnerabilità WordPress e infrastruttura cloud sotto accusa
Secondo Lovelace, i siti compromessi sono ospitati su infrastrutture WordPress e cloud Microsoft. Numerosi plugin di WordPress vengono spesso sfruttati dagli hacker per ottenere il controllo dei siti, sebbene non sia ancora stato confermato il metodo specifico utilizzato in questo caso. I siti sono stati messi offline dopo la scoperta. Questo episodio ricorda altri attacchi informatici a siti governativi, come il recente caso di DuckDuckGo che integra uBlock Origin per bloccare annunci su YouTube, un esempio di come le vulnerabilità possano essere sfruttate per fini diversi.
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Il popolo curdo e il tradimento degli Stati Uniti
Il popolo curdo è un gruppo etnico senza stato che occupa regioni tra Turchia, Iraq, Iran e Siria. In passato, gli Stati Uniti hanno collaborato con i curdi nella lotta contro Saddam Hussein e successivamente contro l'ISIS. Tuttavia, la recente politica di Trump ha visto un appoggio ai bombardamenti turchi contro le aree curde, provocando un senso di tradimento. Gli aggressori, probabilmente simpatizzanti curdi, hanno voluto esprimere la loro rabbia attraverso questi attacchi. Come spiega Wikipedia, i curdi sono stati spesso usati come alleati e poi abbandonati, una dinamica che ha alimentato risentimento.