Il repentino aumento dei prezzi della memoria RAM sta mettendo in ginocchio il mercato degli smartphone economici. Secondo un nuovo rapporto di Omdia, la RAM rappresenta ora fino al 64% del costo totale dei materiali per i dispositivi "ultra low" venduti a 99 dollari o meno. Per la fascia compresa tra 100 e 400 dollari, la percentuale arriva al 59%, un dato che ha spinto i produttori a ridurre le linee o ad aumentare i prezzi al dettaglio. Il fenomeno, soprannominato "RAMageddon", sta provocando un calo previsto del 22% su base annua delle spedizioni di smartphone sotto i 400 dollari.
La RAM diventa il componente più costoso nei dispositivi low-cost
Il rapporto Omdia evidenzia che il costo della memoria è più che raddoppiato rispetto al terzo trimestre del 2025, impattando in modo sproporzionato i telefoni economici. Mentre i modelli premium assorbono l'incremento con margini più ampi, i produttori di fascia bassa si trovano di fronte a una scelta drastica: alzare i prezzi o uscire dal segmento. La soglia critica è fissata a 400 dollari: oltre questo prezzo, l'impatto è minore, ma sotto si registra un abbandono progressivo. Un esempio recente è Nothing, che con il suo Phone (4b) è stato costretto a un prezzo di poco inferiore al più performante Phone (4a), sacrificando le specifiche. Questo trend sta ridisegnando il panorama degli smartphone Android, con una contrazione dell'offerta a basso costo che penalizza i consumatori più sensibili al prezzo.
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Produttori costretti a tagliare o ritirare i modelli entry-level
La reazione dei brand è già visibile. Omdia prevede che le spedizioni di telefoni sopra i 400 dollari cresceranno del 5,7% quest'anno, mentre quelle sotto questa soglia crolleranno. Motorola, ad esempio, ha mantenuto gli stessi chipset su gran parte della serie Moto G e Razr, evitando aggiornamenti costosi. Anche altri produttori stanno optando per downgrade significativi: display di qualità inferiore, configurazioni flessibili delle fotocamere con sensori più piccoli o meno sensori, e l'uso di SoC di generazione precedente. Questo significa che acquistare hardware dell'anno scorso diventa più conveniente che mai, come sottolineato dagli analisti. Nel frattempo, l'industria tech guarda ad altre innovazioni, come il lancio di GPT-5.6 Sol, Luna e Terra di OpenAI, che assorbono risorse di produzione e competono per gli stessi componenti.
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Le strategie per contenere i costi: display e fotocamere in sofferenza
Secondo il rapporto, i produttori stanno adottando misure creative per non uscire dal mercato low-end. Oltre al downgrade dei pannelli display, si punta a ridurre il numero di sensori fotografici o a utilizzare sensori più piccoli, abbassando la qualità complessiva. Anche la scelta del processore viene rivista: chip di fascia media meno recenti diventano la norma, sacrificando prestazioni per contenere i costi. Questa strategia, però, rischia di allontanare i consumatori, che potrebbero preferire modelli usati o di fascia media più datati. A lungo termine, il mercato degli smartphone economici potrebbe frammentarsi ulteriormente, con pochi attori disposti a investire in una fascia sempre meno redditizia. Per approfondire le dinamiche dei costi dei componenti, si può consultare la pagina Wikipedia sulla memoria RAM.
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Fonte: https://9to5google.com/2026/07/07/android-phones-downgrades-cheap-devices-ramageddon