Dipendenti del Dipartimento dell'Agricoltura (USDA), del Dipartimento di Stato e del Dipartimento del Lavoro (DOL) hanno riferito a WIRED che l'app ufficiale della Casa Bianca è comparsa sui loro dispositivi di lavoro senza autorizzazione e che, in alcuni casi, si re-installa automaticamente dopo la cancellazione. "L'ho eliminata come test ed è tornata immediatamente", ha dichiarato un impiegato dell'USDA, parlando in forma anonima per timore di ritorsioni. La vicenda solleva gravi interrogativi sulla sicurezza informatica e sulla libertà personale dei lavoratori federali.
Un'app di propaganda con funzionalità intrusive
L'app, lanciata a marzo 2026, si presenta come uno strumento per "aggiornamenti in tempo reale, eventi live e accesso diretto alla Presidenza". Tuttavia, il suo contenuto è fortemente orientato: la sezione "Social" include post da X, Truth Social, TikTok e Instagram, mentre la sezione "News" presenta solo comunicati stampa della Casa Bianca e articoli selezionati da Fox, Breitbart, Reuters e New York Post, tutti con una narrazione favorevole all'amministrazione. Un pulsante permette di "inviare un messaggio al Presidente Trump", che precompila la frase "Il più grande Presidente di sempre". Un dipendente del DOL ha commentato: "Sta iniettando pura e semplice propaganda nelle nostre vene".
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Problemi di sicurezza e dati personali a rischio
Aprile 2026 ha visto esperti di cybersecurity sollevare allarmi: l'app condivideva inizialmente posizione e indirizzo IP con terze parti. Sviluppata da 45Press, un'azienda dell'Ohio specializzata in WordPress, l'app ha ricevuto contratti governativi per 1,5 milioni di dollari, con possibilità di arrivare a 8 milioni. Un'indagine di NOTUS ha rivelato che l'app integrava widget di Elfsight, un'azienda russa, esponendo i dati personali di funzionari della Casa Bianca. Nonostante la Casa Bianca abbia dichiarato che Elfsight è stata informata della vulnerabilità, la questione resta critica, soprattutto per i dipendenti del Dipartimento di Stato che gestiscono comunicazioni sensibili con contatti esteri. Un funzionario ha riferito: "Ho rimosso l'app, ma entro 24 ore era tornata. Sono preoccupato perché sul telefono ho tutte le applicazioni di lavoro, incluso WhatsApp per comunicare con contatti esteri".
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Resistenza e mancanza di trasparenza da parte delle agenzie
Diversi dipendenti federali hanno dichiarato a WIRED che evitano di usare i telefoni di lavoro proprio per evitare l'app. Tuttavia, non tutte le agenzie hanno imposto l'installazione: un impiegato della General Services Administration (GSA) ha detto di non aver ricevuto l'app. Nessuno dei dipendenti intervistati utilizza attivamente l'app. "Non l'ho guardata" ha detto un dipendente del DOL, "e non la guarderò". Il portavoce del Dipartimento di Stato non ha voluto discutere le impostazioni di controllo, limitandosi a dichiarare che "i dispositivi emessi dal Dipartimento sono configurati per soddisfare i requisiti federali di sicurezza". Il Dipartimento del Lavoro ha rinviato al commento della Casa Bianca, mentre l'USDA non ha risposto. La Casa Bianca, tramite la portavoce Olivia Wales, ha affermato che "l'app non richiede la creazione di un account o l'inserimento di dati" e che "le informazioni sono al sicuro". Ma la realtà dei fatti, con installazioni forzate e riapparizioni dopo la cancellazione, contraddice queste rassicurazioni. Per approfondire le implicazioni di sicurezza, leggi il nostro articolo su OpenAI che mette in sicurezza il codice open source e le sfide legate ai software governativi. Inoltre, per capire il contesto più ampio delle tensioni tra tecnologia e governo, consulta Wikipedia sulla sicurezza informatica.
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Fonte: https://www.wired.com/story/story/government-workers-cant-get-the-white-houses-app-off-their-phones