Meta ha risolto un problema di privacy critico sui suoi occhiali intelligenti Ray-Ban con un aggiornamento obbligatorio che ripristina il funzionamento del LED indicatore di registrazione. La mossa arriva in un momento particolare: proprio mentre l'azienda californiana mette a punto un nuovo modello "super sensing" che, secondo un report del Financial Times, potrebbe non attivare alcuna spia luminosa durante le acquisizioni sempre attive.
Il buco di sicurezza degli smart glasses sfruttato da malintenzionati
Negli ultimi mesi, i Meta Ray-Ban si erano guadagnati una reputazione preoccupante. Alcuni utenti erano riusciti a manomettere gli occhiali per disabilitare il LED che si accende quando la fotocamera è in funzione, trasformandoli in strumenti di sorveglianza occulta. L'aggiornamento ora in distribuzione chiude questa falla: il lampeggio del led non può più essere disattivato da modifiche software o hardware non autorizzate. Come riportato in un articolo correlato su Red Hat e gli ostacoli dell'AI enterprise, la trasparenza nelle tecnologie indossabili è diventata una priorità per aziende e regolatori.
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Il nuovo modello sempre acceso e il rischio di registrazione silenziosa
Il Financial Times ha svelato i piani per una versione "super sensing" degli occhiali, dotata di microfoni e fotocamera costantemente attivi. Le immagini verrebbero catturate ogni pochi secondi e inviate direttamente a modelli di intelligenza artificiale per l'elaborazione, senza essere accessibili all'utente né a Meta stessa. La fonte cita un documento interno del 2025 in cui Meta giustifica l'assenza del LED per le acquisizioni sempre attive: "Se il LED lampeggiasse per periodi prolungati, le persone smetterebbero di notarlo, riducendo la consapevolezza delle registrazioni". La decisione finale non è ancora presa, ma la prospettiva allarma esperti di privacy e associazioni dei consumatori.
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Confronto con le soluzioni di Google e le implicazioni legali
Google aveva già mostrato una demo in cui Gemini ricordava dove si trovava un oggetto in una stanza dopo una conversazione in tempo reale, ma quel sistema non era sempre attivo. La differenza sostanziale è che Meta punta a un monitoraggio continuo dell'ambiente, sollevando quesiti sulla conformità al GDPR europeo e alle leggi statunitensi sulla sorveglianza. La tecnologia degli occhiali intelligenti è sotto osservazione da parte delle autorità, e una scelta simile potrebbe innescare sanzioni severe.
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Meta insiste che i dati grezzi non verranno conservati, ma utilizzati esclusivamente per rispondere a domande dell'utente o ricordare eventi della giornata. Tuttavia, la mancanza di un indicatore visivo rende impossibile per i terzi sapere se e quando vengono registrati. La società ha dichiarato che le funzionalità super sensing potrebbero arrivare anche sui modelli esistenti tramite aggiornamenti futuri, estendendo il problema a milioni di dispositivi già in circolazione.
Fonte: https://9to5google.com/2026/07/09/meta-smart-glasses-privacy-light-always-on