Meta ha compiuto una mossa strategica nel mercato degli occhiali intelligenti: i nuovi Meta Glasses abbandonano il branding Ray-Ban e Oakley per puntare su un design proprietario. Con un prezzo di partenza di 299 dollari, la linea offre tre montature distinte e mantiene le funzionalità della precedente generazione, ma con alcune rinunce in termini di finitura premium.
Design più semplice e colori vari, ma comfort ridotto
Le nuove montature si chiamano Adventurer (stile Wayfarer), Starfire (collaborazione Kylie Jenner a forma di occhio di gatto) e Fury (oversize squadrato). Il modello in prova era Fury in tartaruga con lenti transition. Al posto del logo Ray-Ban compare il simbolo Meta ∞, e la custodia richiudibile richiama quella degli occhiali con display. Pesa 60 grammi, più dei precedenti Ray-Ban Optics, e il ponte nasale regolabile migliora l’aderenza, ma i fusti presentano una cresta che dopo alcune ore crea pressione fastidiosa. Il peso maggiore lascia segni sul naso dopo un uso prolungato.
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Stesse specifiche tecniche della gamma Ray-Ban Meta
Sul fronte funzionale non ci sono differenze sostanziali: fotocamera da 12 megapixel, microfono identico e batteria dichiarata di oltre 8 ore, ma con uso intensivo della musica si scende a circa 4 ore e mezza. È presente il tasto azione programmabile per attivare l’assistente Meta, leggere messaggi o controllare la traduzione. La nuova funzione Dynamic Capture scatta una raffica di foto per scegliere il fotogramma migliore, utile per soggetti in movimento. In arrivo anche la navigazione pedonale con indicazioni audio, ma non ancora disponibile al momento del test.
AI e abbonamenti: Muse Spark alimenta l'assistente, Conversation Focus diventa a pagamento
L’assistente AI è ora basato sul modello Muse Spark, che rende le interazioni più fluide. Tuttavia, la funzione Conversation Focus, che amplifica la voce dell’interlocutore in ambienti rumorosi, è limitata a tre ore gratuite al mese; superata la soglia è richiesto l’abbonamento Meta One a 20 dollari mensili. Meta lascia intendere che altre funzionalità premium potrebbero essere introdotte entro la fine dell’anno.
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Privacy e controversie: firmware obbligatorio e stigma sociale
Meta ha annunciato un aggiornamento firmware che disabilita la fotocamera se il LED viene manomesso, una risposta ai casi di registrazione occulta. Nonostante ciò, cresce il dibattito sulla privacy dei passanti e l’uso del riconoscimento facciale. Alcuni tribunali hanno già vietato gli occhiali intelligenti, e online si moltiplicano le accuse di comportamenti invasivi. L’assenza del marchio Ray-Ban rende il prodotto più riconoscibile come dispositivo Meta, alimentando lo stigma. Tuttavia, in situazioni quotidiane come registrare un bambino al parco giochi, gli occhiali si rivelano pratici quando un telefono è d’ingombro.
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Per chi cerca un aggiornamento rispetto ai modelli Ray‑Ban Meta, le nuove Meta Glasses offrono la stessa tecnologia a un prezzo inferiore, ma con materiali meno pregiati e un comfort inferiore. La scelta dipende dall’importanza attribuita al design e alla vestibilità. Nel frattempo, il confronto tra Big Tech e regolamentazione si intensifica, come evidenziato in altri articoli del nostro sito, ad esempio l'analisi sulla corsa all'AI tra Cina e Occidente e il test di Apple con Live Notes AI. Per approfondimenti tecnici, consulta la pagina Wikipedia sugli occhiali intelligenti.