L'intelligenza artificiale ha un costo nascosto, e per Apple potrebbe tradursi in aumenti di prezzo sui suoi dispositivi più iconici. Il fenomeno, soprannominato RAMageddon, descrive la carenza globale di chip di memoria e storage causata dalla domanda insaziabile di hardware per l'IA. L'outgoing CEO di Apple, Tim Cook, ha recentemente lanciato l'allarme: il prossimo iPhone, Mac o iPad potrebbe avere un prezzo più alto a causa dell'impennata dei costi dei componenti.
In un'intervista al Wall Street Journal, Cook ha dichiarato che gli aumenti sono "inevitabili" nonostante gli sforzi per assorbire i costi, che sono quadruplicati rispetto all'anno scorso. Ha descritto la situazione come "insostenibile". Pur non specificando quali prodotti saranno interessati o quando i prezzi aumenteranno, Cook aveva già sollevato il problema lo scorso aprile, dopo aver registrato vendite trimestrali record. Anche l'incoming CEO John Ternus aveva messo in guardia sul tema nello stesso mese.
Sponsored Protocol
L'impatto su iPhone e non solo
Secondo gli esperti di approvvigionamento di memoria citati dal Financial Times, l'iPhone sembra quasi certamente destinato a subire rincari. Apple dovrebbe lanciare il nuovo iPhone a settembre, occasione ideale per annunciare prezzi più alti. Tuttavia, anche altri dispositivi come Apple Watch, Mac, iPad e Apple Vision Pro contengono chip DRAM e NAND, quindi potrebbero essere coinvolti. La società di ricerca TechInsights stima che Apple dovrebbe aggiungere altri 270 dollari al prossimo iPhone Pro per mantenere intatti i margini di profitto. L'iPhone 17 Pro parte attualmente da 1.099 dollari.
L'IA non ha ancora portato benefici ad Apple
Finora l'intelligenza artificiale non è stata un particolare vantaggio per Apple. L'azienda è sotto pressione per definire la sua strategia IA per i dispositivi. All'inizio dell'anno ha pagato una transazione da 250 milioni di dollari per chiudere una causa per falsa pubblicità, dopo non aver mantenuto le promesse sull'IA di due anni fa. Il Worldwide Developers Conference di giugno ha mostrato progressi, tra cui un rinnovamento di Siri. Ma più elaborazione on-device richiede più memoria, una traiettoria che sembra destinata a far pagare di più i consumatori per i prodotti Apple. Per approfondire le sfide della verifica formale nell'IA, leggi il nostro articolo su Pramaana Labs. Inoltre, la rivoluzione slowtech propone un approccio alternativo alla riduzione del consumo tecnologico. Per un contesto generale sui costi dei chip, consulta la pagina Wikipedia sulla memoria dei computer.
Sponsored Protocol