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Safari Technology Preview 244 e la Sfida Legale dell'App Store: Apple Ridisegna il Web tra Bug Fix e Corte Suprema
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Safari Technology Preview 244 e la Sfida Legale dell'App Store: Apple Ridisegna il Web tra Bug Fix e Corte Suprema

[2026-05-22] Author: Ing. Calogero Bono

Apple ha rilasciato un nuovo aggiornamento per il browser sperimentale Safari Technology Preview, portandolo alla versione 244. Questo strumento, pensato principalmente per sviluppatori e utenti avanzati, introduce correzioni e miglioramenti in aree fondamentali come Accessibility, Animations, CSS, Forms, HTML, Images, JavaScript, MathML, Media, Networking, Rendering, SVG, Scrolling, Security, Storage, Web API, Web Extensions, Web Inspector, WebAssembly, WebGL e WebGPU. Il supporto per WebGPU, in particolare, rappresenta un passo avanti significativo per il rendering grafico avanzato e il calcolo parallelo direttamente nel browser, aprendo la strada a applicazioni web più immersive e performanti.

Il nuovo Safari Technology Preview 244 è compatibile con macOS Sequoia e con la versione più recente del sistema operativo, macOS Tahoe. Chi ha già scaricato il browser dal sito ufficiale di Apple può installare l'aggiornamento tramite il meccanismo standard di Software Update presente in Impostazioni di Sistema. L'obiettivo dichiarato di Apple è raccogliere feedback dalla community di sviluppatori e utenti per perfezionare le funzionalità che verranno integrate nelle future versioni stabili di Safari. Questo ciclo di sviluppo iterativo permette a Apple di testare innovazioni senza compromettere l'esperienza degli utenti finali. La spinta all'innovazione del browser si inserisce in un contesto più ampio dove l'intelligenza artificiale sta riscrivendo le interazioni digitali, come analizzato in questo articolo sull'AI Ovunque, un fenomeno che investe anche gli ecosistemi software.

La Battaglia Legale dell'App Store Arriva alla Corte Suprema

Parallelamente agli aggiornamenti tecnici, Apple ha formalmente chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di rivedere la serie di sentenze che hanno portato a modifiche significative nelle regole di linking e nelle commissioni dell'App Store. La vicenda trae origine dalla causa del 2021 con Epic Games, in cui Apple aveva ottenuto una vittoria parziale. Il giudice Yvonne Gonzalez Rogers aveva ordinato ad Apple di allentare le proprie regole anti-steering, consentendo agli sviluppatori di linkare opzioni di pagamento alternative. Apple si era adeguata, ma aveva introdotto una commissione del 12-27% sui link esterni, invece del consueto 15-30%. Considerando le commissioni dei processori di pagamento, gli sviluppatori non ottenevano sconti significativi e pochi avevano aderito. Inoltre, Apple limitava il design dei pulsanti a un singolo link di testo semplice.

Epic Games era tornata dal giudice sostenendo che Apple violava l'ordine del tribunale. Nell'aprile 2025, il giudice aveva dichiarato Apple in contempt of court per aver volontariamente violato l'ingiunzione del 2021. Di conseguenza, a Apple era stato vietato di riscuotere commissioni sui link nell'App Store statunitense e da allora non ha più incassato denaro per i link esterni nelle app di terze parti. Apple ha fatto appello e la Corte d'Appello del Nono Circuito ha confermato il contempt, ma ha stabilito che Apple può applicare una commissione ragionevole per la propria proprietà intellettuale. Apple non vuole che siano i tribunali a decidere le commissioni che può applicare e ora chiede alla Corte Suprema di esaminare il caso.

Apple solleva due questioni principali. La prima riguarda la natura del contempt stesso: Apple sostiene che l'ingiunzione originale non le impediva di applicare una commissione quando gli sviluppatori linkavano a opzioni di pagamento di terze parti. Sia il tribunale distrettuale che la corte d'appello hanno concordato che Apple aveva violato lo spirit of the injunction applicando una commissione elevata. Apple sostiene che le precedenti decisioni giudiziarie hanno considerato un soggetto in contempt solo quando un ordine è stato violato in modo chiaro e univoco. Una sentenza di contempt basata sullo spirito è una ricetta per l'abuso, secondo Apple. La Federal Rule of Civil Procedure 65 impone specificità nelle ingiunzioni per garantire un avviso chiaro. L'approccio del Nono Circuito è antitetico a questi requisiti.

Il secondo punto riguarda la portata dell'ingiunzione. Apple cita il caso Trump v. CASA, che stabilisce che i tribunali inferiori non hanno l'autorità di emettere ingiunzioni universali per bloccare politiche nazionali. Apple sostiene che l'ordine del tribunale di eliminare le commissioni per tutti gli sviluppatori va ben oltre la portata del caso Epic Games e che qualsiasi sollievo dovrebbe essere limitato a Epic. L'ingiunzione attuale vincola Apple e le commissioni che può applicare a milioni di sviluppatori registrati in tutto il mondo che non sono parti in causa. Epic non ha mai intentato una class action né ha tentato di dimostrare che inibire la condotta di Apple verso tutti gli sviluppatori fosse necessario per fornire sollievo a Epic. Secondo Apple, la combinazione di contempt basato sullo spirito e ordine applicabile a tutti gli sviluppatori ha creato un'ingiunzione che potrebbe rimodellare il mercato globale delle app.

Epic Games ha risposto affermando che la Corte Suprema ha già respinto il precedente tentativo di Apple di ribaltare l'ingiunzione e che questa sfida è un ultimo disperato tentativo di ritardare la conclusione del caso ed evitare di aprire le porte alla concorrenza nei pagamenti a beneficio dei consumatori. Apple e Epic hanno concordato un calendario accelerato e la petizione di Apple sarà considerata il 25 giugno. Ci si aspetta una decisione sull'eventuale accoglimento del caso da parte della Corte Suprema entro la pausa estiva dei giudici, tra fine giugno e inizio luglio. Per un approfondimento sulle sfide che le grandi aziende tecnologiche affrontano nel relazionarsi con le normative locali, si veda l'articolo su Waymo che sospende il servizio in quattro città. La vicenda legale, intrecciata con l'innovazione tecnica, mostra come Apple stia cercando di mantenere il controllo della propria piattaforma mentre spinge avanti l'evoluzione del web attraverso progetti come Safari Technology Preview. La risoluzione di questo caso potrebbe avere implicazioni profonde per l'intero ecosistema delle app e per il modo in cui gli sviluppatori possono monetizzare il proprio lavoro al di fuori dell'ecosistema Apple. Maggiori dettagli sulla storia legale tra Apple ed Epic Games sono disponibili su Wikipedia.

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Ing. Calogero Bono

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Ing. Calogero Bono

Ingegnere Informatico, co-fondatore di Meteora Web. Esperto in architetture software, sicurezza informatica e sviluppo sistemi scalabili.
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