Allarme KARR su 2 milioni di auto: una falla Bluetooth permette hacking e blocco del motore
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Allarme KARR su 2 milioni di auto: una falla Bluetooth permette hacking e blocco del motore

[2026-07-21] Author: Ing. Calogero Bono
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Un team di ricercatori di sicurezza informatica della UC San Diego ha scoperto una grave vulnerabilità in un sistema di allarme aftermarket installato su oltre due milioni di veicoli negli Stati Uniti. Il dispositivo, commercializzato come KARR Security System, può essere sfruttato da qualsiasi utente malintenzionato nel raggio Bluetooth per sbloccare le portiere, disattivare l'allarme, suonare il clacson, lampeggiare i fari o persino disabilitare l'accensione del veicolo, lasciando il conducente a piedi.

Installato dai concessionari senza il consenso degli acquirenti

Il sistema KARR viene tipicamente montato dalle concessionarie auto come misura antifurto sui veicoli in esposizione. Quando l'auto viene venduta, l'allarme spesso rimane installato anche se l'acquirente non ne richiede l'attivazione o ne rifiuta il pagamento. Secondo le stime dei ricercatori, almeno la metà dei possessori di auto dotate del dispositivo non sa di averlo a bordo. Questo significa che milioni di automobilisti hanno sotto il cofano un componente vulnerabile di cui ignorano l'esistenza e che nessun produttore di auto può riparare.

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Come funziona l'attacco: una chiave di autenticazione condivisa

I ricercatori hanno individuato il difetto principale in una singola chiave di autenticazione condivisa tra tutti i dispositivi KARR. Tale chiave è stata trovata anche all'interno del codice dell'app ufficiale KARR per smartphone. Utilizzando un'app personalizzata creata tramite reverse engineering, gli studiosi sono riusciti a inviare comandi radio che vengono accettati da qualsiasi dispositivo KARR nel raggio d'azione. Con un semplice tocco sul telefono, è possibile sbloccare un'auto ferma al semaforo, immobilizzare un veicolo parcheggiato o attivare un caos generale facendo suonare clacson e lampeggiare fari di più auto contemporaneamente.

Il rischio concreto: furto e sabotaggio

Sebbene l'allarme KARR non permetta l'avviamento del motore, i ricercatori hanno dimostrato che un ladro, una volta entrato nell'abitacolo aprendo la portiera grazie alla vulnerabilità, può utilizzare un comune strumento da fabbro per creare una chiave funzionante in pochi minuti e rubare l'auto. La falla colpisce tutti i veicoli con il dispositivo KARR attivo, ma anche quelli in cui l'allarme è disattivato: anche in questo stato il dispositivo continua a emettere segnali Bluetooth per dieci minuti dopo lo spegnimento dell'auto e può essere riattivato con un comando radio, senza che il proprietario riceva alcun avviso (tranne un rapido beep e un lampeggio).

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La soluzione: aggiornare il firmware tramite app

Acrisure Protection Group, l'azienda che vende il sistema KARR, ha rilasciato un aggiornamento firmware per correggere la vulnerabilità. Gli utenti che hanno già installato l'app KARR Security riceveranno una notifica di aggiornamento; chi non ha l'app deve scaricarla (disponibile per Android e iOS), connetterla al dispositivo KARR della propria auto e seguire le istruzioni per l'aggiornamento. Per verificare se la propria auto ha il dispositivo, i ricercatori consigliano di cercare un adesivo KARR sul finestrino lato guida o la scritta SWDS (SouthWest Dealer Services), nonché un piccolo pulsante con una luce lampeggiante sotto il cruscotto.

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Un allarme che mette a rischio la sicurezza stradale

Il professor Stefan Savage, altro esperto di sicurezza UC San Diego, ha definito questa falla "probabilmente la peggiore minaccia di hacking automobilistica mai scoperta" per la combinazione di diffusione, difficoltà di comunicazione ai proprietari e potenziale uso criminoso. Già nel 2010 Savage aveva guidato il primo team a hackare sterzo e freni di un'auto. La vulnerabilità KARR si inserisce in un panorama più ampio di rischi legati ai dispositivi aftermarket: come riportato in un articolo su un robot fotografico intelligente (Insta360 svela il progetto Cameraman), la tecnologia non regolamentata può creare seri problemi di privacy e sicurezza. Per approfondire il funzionamento degli allarmi auto, si può consultare la pagina Wikipedia sugli allarmi auto.

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I ricercatori presenteranno i loro risultati alle conferenze Defcon e Usenix del prossimo mese. Nel frattempo, invitano tutti gli automobilisti a controllare la propria auto e applicare la patch il prima possibile. Ignorare il problema potrebbe avere conseguenze molto concrete: un ladro potrebbe entrare nella vostra auto in pochi secondi, senza lasciare segni di effrazione, e rubarla o sabotarla.

Fonte: https://www.wired.com/story/a-device-hidden-in-cars-across-the-us-leaves-them-vulnerable-to-hacking-and-paralysis-patch-it-now

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Ing. Calogero Bono

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Ing. Calogero Bono

Ingegnere informatico, fondatore di Meteora Web e Zenith OS. System administrator e progettista di piattaforme, app e CMS proprietari, con esperienza in sviluppo full-stack, marketing digitale ed ecosistema Google.
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