Il Competition Appeal Tribunal britannico ha autorizzato una class action da 3 miliardi di sterline (circa 3,9 miliardi di dollari) contro Apple, accusata di aver abusato della propria posizione dominante con il servizio iCloud. La causa, promossa dall'associazione dei consumatori Which?, rappresenta circa 40 milioni di utenti di iPhone e iPad nel Regno Unito, che potrebbero ricevere fino a 77 sterline ciascuno se la denuncia avesse successo. La decisione del tribunale segna un passo cruciale per la tutela dei consumatori digitali e pone sotto accusa le strategie di vendor lock-in adottate da Apple dal 2015.
Le accuse di Which? sui prezzi gonfiati di iCloud
Secondo Which?, Apple avrebbe limitato intenzionalmente il funzionamento dei servizi cloud concorrenti sui suoi dispositivi, costringendo gli utenti a utilizzare iCloud. A partire dal 2015, l'azienda avrebbe inoltre imposto prezzi ingiustificatamente elevati per gli abbonamenti a pagamento, approfittando della mancanza di alternative reali. Apple offre 5 GB di spazio gratuito, ma una volta esauriti spinge gli utenti verso piani a pagamento: nel Regno Unito i costi vanno da 99 penny al mese per 50 GB a 54,99 sterline al mese per 12 TB. La consumergroup ha presentato la sua richiesta al tribunale nel novembre 2024, dopo anni di raccolta di prove e testimonianze.
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Anabel Hoult, amministratore delegato di Which?, ha dichiarato che l'organizzazione intende dimostrare che nessuna azienda, per quanto potente, può abusare della propria posizione senza conseguenze. Ha definito il via libera del tribunale come un passo avanti verso il risarcimento che i consumatori meritano. Questo caso invia un messaggio forte a tutte le imprese che adottano tattiche anti-competitive.
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Apple si difende e annuncia ricorso
Apple ha respinto le accuse definendole infondate. L'azienda sostiene che nessun cliente è obbligato a usare iCloud e che esistono alternative valide come Google Drive, Dropbox e OneDrive. La società ha espresso forte disaccordo con la decisione del tribunale e ha annunciato l'intenzione di presentare appello. La battaglia legale si prospetta lunga: il processo è previsto per ottobre 2028. Nel frattempo, il caso riaccende il dibattito sulle pratiche di lock-in delle big tech, analogamente a quanto avvenuto con altre controversie sulle piattaforme digitali. Per approfondire il tema delle sfide regolatorie nel settore tech, leggi il nostro articolo su Anthropic contro il governo USA.
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Cosa devono fare gli utenti britannici per partecipare
La class action copre chiunque abbia utilizzato iCloud su un dispositivo con indirizzo UK tra l'8 novembre 2018 e l'8 giugno 2026. I residenti nel Regno Unito alla data dell'8 giugno sono inclusi automaticamente, ma possono decidere di non partecipare entro l'8 ottobre. I non residenti devono aderire esplicitamente entro la stessa scadenza. Chi ha iniziato a usare iCloud dopo l'8 giugno 2026 è escluso. Per maggiori informazioni su come funzionano le cause collettive, puoi consultare la pagina Wikipedia sull'azione collettiva. Intanto, Apple continua a rilasciare aggiornamenti software: scopri le novità di macOS Tahoe 26.5.2 e iOS 26.5.2.
Fonte: https://www.macrumors.com/2026/06/23/apple-3-billion-uk-icloud-case-cleared-for-trial