Apple avverte gli investitori che il costo delle memorie comprime i margini, ma un'analisi del Wall Street Journal racconta anche l'altra metà della storia. Secondo il quotidiano, l'upgrade da 256 GB a 1 TB su iPhone 18 Pro costa al cliente 600 dollari, a fronte di un costo diretto stimato in circa 192. Il rapporto resta sopra le tre volte. Conta per chi compra dispositivi per sé o per l'azienda, perché la crisi delle memorie sta cambiando i listini.
Qualche termine, prima di entrare nei fatti. DRAM è la memoria di lavoro, quella che serve ai programmi mentre girano. NAND è la memoria flash dove restano salvati i dati. QLC è un tipo di NAND che immagazzina più bit per cella, quindi costa meno per capacità elevate ma in alcuni scenari è più lento. Margine è la differenza tra prezzo di vendita e costo. Markup è il ricarico percentuale applicato sopra il costo.
Quanto costa davvero l'upgrade di memoria su iPhone 18 Pro?
I numeri arrivano da un'analisi del Wall Street Journal, ripresa da 9to5Mac e da Smartworld. Con iPhone 17 Pro passare da 256 GB a 1 TB costava 400 dollari, mentre il costo per Apple era stimato in circa 42 dollari. Il ricarico sfiorava il 1.000%.
Con iPhone 18 Pro lo stesso salto costa 600 dollari. Il costo diretto stimato è salito a circa 192 dollari. Il conto di quanto resta in mano ad Apple, circa 408 dollari, è nostro e parte da una stima, non da un dato dichiarato dall'azienda.
Cosa dice Apple sui margini?
Nella trimestrale del 2 novembre Apple ha parlato di memorie con parole nette. Come riporta Tom's Hardware, il CEO John Ternus ha definito la situazione dei prezzi delle memorie «senza precedenti».
Ternus ha spiegato che per il trimestre di dicembre l'azienda prevede costi ancora più alti, in parte compensati da altri fattori. Ha ricordato i ritocchi di listino su Mac e iPad a fine giugno e su iPhone a settembre. Se vuoi il quadro dei conti, c'è il nostro pezzo su ricavi e margini dell'anno fiscale.
Perché i prezzi delle memorie salgono?
Secondo Tom's Hardware, Samsung ha dichiarato che la domanda di memoria supererà di molto l'offerta mentre l'infrastruttura per l'IA continua a crescere. Il suo responsabile del business memorie ha avvertito che la carenza potrebbe durare fino al 2028 e oltre.
SK Hynix dice di aver blindato con accordi di lungo periodo oltre la metà della capacità produttiva per 2027 e 2028. Micron parla di «tempo considerevole» per migliorare la situazione. Apple, scrive la testata, ha già alzato i prezzi di diversi Mac e iPad, con +400 dollari sul prezzo di partenza del MacBook Pro, e ha portato le scorte a 11,09 miliardi di dollari.
Il ricarico sugli upgrade è una scelta anomala?
9to5Mac invita alla cautela. Alcune critiche, scrive, confrontano memorie non paragonabili, perché gli SSD dei Mac sono molto più veloci delle schede economiche citate come termine di paragone. Un lettore commenta che gli upgrade portano più margine per riequilibrare la media, ma è un'opinione, non un dato.
Resta il fatto che i modelli da 1 TB e oltre di iPhone 18 Pro usano memorie QLC, più lente delle versioni base. Anche altri marchi, come Xiaomi, hanno alzato i prezzi di smartphone e tablet per lo stesso motivo.
Limiti da conoscere
Il costo di 192 dollari è una stima del Wall Street Journal, non un dato di Apple, e noi abbiamo letto l'analisi solo attraverso le fonti citate. Non conosciamo la metodologia. Il margine sull'upgrade non dice nulla sul margine complessivo, che include ricerca, marketing e assistenza. Apple non ha annunciato altri aumenti di listino, ma la pressione sui costi potrebbe cambiare i prezzi nei prossimi mesi.
Cosa cambia per chi lavora con il digitale
Se acquisti iPhone, Mac o iPad per l'azienda, la fascia di memoria è la voce che pesa di più sul preventivo. Vale la pena chiedersi se serva davvero 1 TB, visto anche che le versioni QLC possono essere più lente. La stessa pressione tocca i server e i PC, come mostra il caso di Windows 11 su PC con 8 GB di RAM. Chi sviluppa app dovrebbe ottimizzare il consumo di memoria, perché i dispositivi di fascia alta costeranno di più e gli utenti terranno più a lungo quelli attuali.
Il nostro parere
Il quadro è meno scandaloso di prima, ma non è nemmeno quello di un'azienda alle strette. Il ricarico è sceso da quasi il 1.000% a poco più del 200% sul costo stimato, e in cifre assolute il prezzo sale. Apple ha ragione quando dice che le memorie costano di più, ma gli upgrade restano la parte del listino con più margine. Il WSJ non dimostra una scorrettezza, mostra una strategia di prezzo. Spetta al cliente decidere se valga la pena, e ai professionisti non pagare per capacità che non useranno.
Domande frequenti
Quanto costa l'upgrade a 1 TB su iPhone 18 Pro?
Costa 600 dollari rispetto al modello da 256 GB. Con iPhone 17 Pro lo stesso salto costava 400 dollari. Il dato sul prezzo viene dalle fonti citate.
Quanto spende Apple per quella memoria?
Il Wall Street Journal stima circa 192 dollari. È una stima esterna, non un dato di Apple. Per iPhone 17 Pro la stima era di circa 42 dollari.
Perché le memorie costano di più?
Per la domanda legata all'infrastruttura per l'IA. Secondo Samsung la domanda supera l'offerta e la carenza potrebbe durare fino al 2028 e oltre.
Apple ha alzato altri prezzi?
Sì, nel 2026. Mac e iPad a fine giugno e iPhone a settembre. Non ha annunciato un nuovo giro di aumenti.
Le memorie QLC sono peggiori?
Sono più lente delle versioni base in alcuni scenari. Le usano i modelli da 1 TB e oltre di iPhone 18 Pro. La differenza dipende dall'uso.
Prezzi delle memorie, i segnali da seguire fino al 2027
La pressione sui costi non sembra destinata a finire presto. Contano i prossimi listini e le parole dei fornitori.
- Segui la prossima trimestrale di Apple per capire se i margini sui prodotti reggono ancora.
- Controlla i comunicati di Samsung, SK Hynix e Micron sull'offerta di memoria per il 2027.
- Se devi rinnovare i dispositivi in azienda, confronta i listini prima della fine dell'anno.




