La compagnia biotech Kindred Companion Sciences ha presentato due beagle, Bailey e Alfie, frutto di un intervento di editing genetico che elimina la proteina responsabile della maggior parte delle allergie canine. I cuccioli, nati da embrioni modificati con la tecnologia Crispr, non producono la proteina Can f 1, presente nel pelo, nella saliva e nella forfora dei cani, che scatena starnuti e occhi lacrimanti in milioni di persone. Questo traguardo, pubblicato su The Crispr Journal, rappresenta un passo concreto verso la creazione di cani ipoallergenici su larga scala.
Il percorso scientifico dalla ricerca accademica alla startup
L'idea è nata durante gli studi di Harvard e Columbia, dove il fondatore di Kindred, Adam Walker, utilizzava Crispr in esperimenti di laboratorio. Walker, che soffriva di allergie e desiderava avere un cane, si è chiesto se fosse possibile eliminare l'allergene alla radice. Dopo anni di lavoro, nel 2020 ha fondato Kindred Companion Sciences, che ora emerge dalla fase stealth con i due cuccioli come prova tangibile. Il team ha prelevato cellule della pelle da una beagle femmina e ha utilizzato Crispr per eliminare il gene che produce Can f 1. Successivamente, con la tecnica del trasferimento nucleare di cellule somatiche, ha impiantato gli ovuli modificati in una madre surrogata. Dei 25 embrioni creati, due sono arrivati a termine, dando vita a Bailey e Alfie.
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Verifiche cliniche e test allergici confermano l'assenza della proteina
I ricercatori hanno condotto una serie di test per confermare l'efficacia dell'editing. Il sequenziamento del DNA ha verificato la presenza della modifica, mentre i campioni di saliva e forfora dei due beagle non hanno mostrato tracce della proteina Can f 1, a differenza di un beagle, un barboncino e un golden doodle non modificati. Per testare la reazione umana, Walker si è sottoposto a un prick test cutaneo: le gocce prelevate dai cani modificati non hanno provocato alcuna reazione, mentre quelle dei cani normali hanno causato irritazione. Da un anno e mezzo Walker convive con Bailey senza mai aver avuto sintomi allergici, un'esperienza che descrive come fonte di gioia e arricchimento personale.
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Il confronto con i precedenti tentativi e le prospettive future
Non è la prima volta che si tenta di creare animali ipoallergenici con l'editing genetico. In passato, un gatto modificato con Crispr era stato presentato sulla copertina della stessa rivista, ma i risultati erano limitati alle cellule. Un gruppo sudcoreano ha poi prodotto un gatto chiamato Alsik con bassi livelli dell'allergene Fel d 1. Kindred, invece, ha ottenuto cani vivi e sani, con un potenziale commerciale immediato. L'esperto di editing genetico Fyodor Urnov dell'Università della California a Berkeley ha elogiato l'approccio, sottolineando come l'editing possa risolvere problemi reali per l'umanità. Ha anche suggerito che la tecnica potrebbe migliorare la salute dei cani di razza, riducendo i problemi ereditari. Kindred prevede di estendere la tecnologia ad altre razze e di creare cani guida ipoallergenici, ma non ha fornito tempistiche per la commercializzazione. Walker ha chiarito che l'obiettivo non è la novità fine a se stessa, ma il benessere di chi convive con gli animali.
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Fonte: https://www.wired.com/story/gene-edited-puppies-wont-trigger-allergies