L'evento StrictlyVC di TechCrunch a Los Angeles ha riunito due degli investitori più diretti nel settore dell'intelligenza artificiale: Carter Reum, co-fondatore di M13 con 2,5 miliardi di dollari in gestione, e Chang Xu, partner di Basis Set Ventures, fondo early-stage con quasi un miliardo di dollari. In una sala illuminata a El Segundo, hanno discusso di come valutare le startup in un mercato che non si è mai mosso così velocemente, come individuare aziende che non verranno schiacciate dai giganti tecnologici e cosa significa per Los Angeles la prossima IPO di SpaceX. Ecco i punti salienti della conversazione, condensati e modificati per chiarezza.
Bolla o non bolla? Il paradosso della crescita AI
Chang Xu ha spiegato che viviamo un momento paradoxale: da un lato non è una bolla perché non si è mai vista una tale curva di crescita — ChatGPT è passata da 1 a 40 miliardi di dollari di fatturato in sei mesi. Un loro portfolio company, Open Art, è passata da 1 a 10 milioni di ARR nel primo anno e da 10 a 70 milioni nel secondo, con soli 20 dipendenti e positiva dal punto di vista del flusso di cassa. Il benchmark per una buona crescita è cambiato totalmente. Con possibilità di crescita composta accelerata, le valutazioni non sembrano così folli se si incorpora quel valore terminale. Dall'altro lato, se si valutano tutte le operazioni con quella logica, è impossibile che il portafoglio funzioni bene. È un tempo paradoxale.
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Il vantaggio degli incumbent nella storia della tecnologia
Carter Reum ha osservato che, sebbene cicli passati (cloud, iPhone, automobile) abbiano già mostrato dinamiche simili, questo ciclo è diverso perché gli innovatori competono non solo tra loro ma anche contro le dieci più grandi aziende tecnologiche del pianeta, che per la prima volta hanno un vantaggio reale in termini di tecnologia, capitale, dati e talento. Questo rende più difficile investire, ma se si azzecca il colpo si diventa un genio. Reum suggerisce di usare il 'cocktail napkin math' — ad esempio, chiedersi quante marche ci saranno nel mondo e se sono disposte a pagare il doppio o il triplo per un software. Se i conti non tornano, meglio rinunciare.
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Investire sotto e sopra l'AI per trovare differenziazione difendibile
Chang Xu ha sottolineato l'importanza di rimanere vicini alla differenziazione tecnica difendibile, dato che il confine cambia ogni trimestre, spesso ogni mese. Il loro framework è investire 'sotto l'AI' (infrastruttura come database, version control, strumenti di deployment, che devono essere ripensati per agenti) e 'sopra l'AI' (cercare ciò che è difendibile e ha differenziazione a lungo termine). Ad esempio, nessuno avrebbe immaginato un nuovo GitHub per agenti, ma ora molti team forti ci stanno lavorando.
Come evitare di essere travolti da OpenAI, Anthropic e Google
Mercati di profondità vs mercati di velocità
Secondo Reum, bisogna pensare a dove i giganti andranno per primi e dove andranno per ultimi. Un'idea vincente è l'attrito come fossato: le industrie regolamentate come i call center del 911 (con un'uscita da quasi un miliardo) o la sanità offrono protezione. Chang Xu aggiunge la distinzione tra mercati di profondità (dove le cose difficili restano difficili, come la produzione di farmaci con polli transgenici) e mercati di velocità (dove i follower veloci sono sempre più rapidi). In questi ultimi, conta solo la velocità di esecuzione.
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Idee veramente nuove o versioni aggiornate di vecchie aziende?
Xu ammette che ci sono entrambe. Le categorie di consenso (agenti per finanza, sanità) attirano fondatori validi, ma le idee più interessanti sono quelle che inizialmente sembrano impossibili come business. Open Art, ad esempio, partì come una pagina di scoperta di prompt per immagini generative e nessuno capiva come potesse diventare un'impresa. In due anni è passata da 1 a 70 milioni di dollari. La storia del venture capital è fatta di idee cattive che diventano buone.
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Le prime increspature e le prossime ondate
Reum paragona il ciclo tecnologico a un sasso lanciato sull'acqua: più è pesante e veloce, più le increspature durano a lungo. La prima ondata è ovvia e affollata, ma la seconda e la terza sono quelle che promettono ritorni interessanti. Tra due, tre o quattro anni nasceranno business che oggi non possiamo immaginare. Per approfondire, leggi anche la recente acquisizione di Modular da parte di Qualcomm e la guida al transfer learning e fine-tuning. Per un contesto più ampio, consulta l'articolo originale di TechCrunch.
Fonte: https://techcrunch.com/2026/06/23/how-to-invest-when-everything-is-moving-too-fast