La fuga di talenti da Google nel settore dell'intelligenza artificiale si intensifica. Secondo un report di Bloomberg, i ricercatori Jonas Adler e Alexander Pritzel, figure di spicco nello sviluppo del modello Gemini, hanno lasciato Google per unirsi ad Anthropic. Queste partenze si aggiungono a quelle recenti di Noam Shazeer e John Jumper, segnalando una crisi di retention per il gigante di Mountain View.
Jonas Adler e Alexander Pritzel: due pilastri di Gemini
Adler e Pritzel hanno giocato un ruolo fondamentale nella creazione di Gemini, il modello di punta di Google. La loro scelta di passare ad Anthropic, azienda concorrente focalizzata su AI sicura, rappresenta un duro colpo per i piani di Google di mantenere la leadership nell'IA. Non è chiaro se Google abbia tentato di trattenerli, ma la tendenza è preoccupante. Entrambi i ricercatori hanno contribuito significativamente allo sviluppo delle architetture di deep learning che alimentano Gemini, rendendo la loro partenza una perdita tecnica e strategica.
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Il precedente di Noam Shazeer e il premio Nobel John Jumper
La scorsa settimana, Noam Shazeer, leggenda dell'AI che ha lavorato in Google dal 2000 (con una pausa per fondare Character.AI, poi riacquistata da Google per 2,7 miliardi di dollari), ha annunciato il passaggio a OpenAI. Pochi giorni dopo, John Jumper, direttore di Google DeepMind e premio Nobel per la chimica 2024 per il lavoro su AlphaFold, ha lasciato per Anthropic. Queste uscite evidenziano una difficoltà di Google nel trattenere i migliori cervelli. Jumper, insieme al CEO Demis Hassabis, ha vinto il Nobel per la previsione delle strutture proteiche, un risultato che ha rivoluzionato la biologia computazionale. La sua scelta di unirsi ad Anthropic indica che anche i talenti più premiati vedono opportunità maggiori altrove.
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La competizione si infiamma in vista delle IPO
Con OpenAI e Anthropic che si preparano a quotarsi in borsa, la guerra dei talenti si fa più agguerrita. Le promesse di equity rendono queste startup particolarmente attraenti per i ricercatori. Google, nel frattempo, deve fare i conti con una crescente emorragia di competenze preziose. Secondo alcune analisi, il fenomeno non accenna a fermarsi. La partenza di Adler e Pritzel potrebbe essere solo l'ultima di una lunga serie. Intanto, l'ondata di calore mette in crisi la rete europea, mentre la politica tech fatica a tenere il passo con l'innovazione. Google non ha rilasciato commenti ufficiali, ma fonti interne suggeriscono che l'azienda stia rivedendo le proprie strategie di retention.
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Per approfondire, si può consultare la pagina Wikipedia di Anthropic per comprendere meglio la missione dell'azienda. La competizione per i talenti AI è destinata a intensificarsi nei prossimi mesi, con implicazioni significative per il futuro della ricerca e dello sviluppo nel settore.
Fonte: https://techcrunch.com/2026/06/24/ai-researchers-continue-to-leave-google-for-its-rivals