Un attacco ransomware ai danni di Tata Electronics, partner produttivo di Apple in India, ha portato alla pubblicazione online di oltre 200.000 file interni. Tra questi, dati sensibili come elenchi componenti, informazioni sui fornitori e immagini di unità di test dell'iPhone 18 Pro. La fuga di dati, ottenuta illegalmente, offre uno sguardo senza precedenti sulle specifiche del prossimo flagship di Apple.
Il ransomware colpisce Tata Electronics: oltre 200.000 file diffusi
L'incidente ha coinvolto Tata Electronics, uno dei principali produttori indiani per conto di Apple. I file rubati includono distinte base, fotografie di prototipi e dettagli sui modem. Secondo le indiscrezioni, il modem C2 di Apple sarà limitato ai modelli internazionali, mentre la variante statunitense monterà componenti Qualcomm, inclusi il chip SDX80M per il supporto mmWave 5G. Questa tecnologia, assente nei modem della serie C di Apple, rimane cruciale per le reti statunitensi, costruite negli anni su frequenze millimetriche.
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Modem C2 solo per l'internazionale: Qualcomm domina negli USA
La distinta base per il mercato USA elenca chip Qualcomm, segnando una differenza sostanziale rispetto ai modelli internazionali. Il modem C2 succede ai C1 e C1X già utilizzati su iPhone Air, iPhone 17e e M5 iPad Pro. La scelta riflette le difficoltà di Apple nel replicare il supporto mmWave con i propri modem, spingendo l'azienda a mantenere la partnership con Qualcomm per il mercato americano. Questa strategia apre interrogativi sulla futura indipendenza di Apple dai fornitori esterni.
Dark Cherry e obiettivo a apertura variabile: le novità estetiche e fotografiche
Le immagini trapelate mostrano una finitura posteriore più uniforme rispetto al design bicolore dell'iPhone 17 Pro, con lenti della fotocamera che sporgono maggiormente dal piano. Un vassoio SIM trapelato conferma la nuova colorazione Dark Cherry, che si aggiungerà a Light Blue, Dark Gray e Silver. Nessuna versione nera prevista per quest'anno. Sul fronte fotografico, la novità principale è l'obiettivo principale a apertura variabile, un miglioramento che potrebbe non eguagliare salti generazionali precedenti come il teleobiettivo 8x dell'iPhone 17 Pro o il sensore da 48 megapixel dell'iPhone 14 Pro.
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Prezzo in salita: fino a 1.399 dollari per il Pro
Le stime indicano un prezzo di partenza fino a 1.399 dollari per l'iPhone 18 Pro, contro i 1.099 del modello precedente. L'aumento è giustificato da un modesto incremento di RAM e batteria, un Dynamic Island più piccolo e il chip N2 più potente. Apple ha già aumentato i prezzi su gran parte della sua gamma, citando una carenza globale di chip di memoria legata alla domanda dei data center AI. Il rincaro ha sollevato critiche, specialmente per prodotti datati come Apple TV e HomePod, privi di aggiornamenti hardware. La funzionalità 5G via satellite, se confermata, offrirà accesso limitato a servizi come Siri o Mappe, non alla navigazione Safari completa. Per approfondire il tema degli aumenti di prezzo, è interessante notare come anche altri produttori stiano rivedendo le proprie strategie: ad esempio, le recenti trapelate informazioni sui prezzi del Galaxy Z Fold 8 mostrano un panorama competitivo in evoluzione. Secondo Micron, le stesse tattiche aggressive di Apple nella negoziazione con i fornitori potrebbero aver contribuito alla scarsità di memoria. Ulteriori dettagli sull'impatto dei ransomware si trovano nella pagina Wikipedia dedicata.
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Fonte: https://www.macrumors.com/2026/07/03/the-macrumors-show-latest-iphone-18-pro-rumors