Il 2026 si sta rivelando l'anno più duro per i lavoratori del settore tech, con una valanga di licenziamenti che le aziende giustificano con l'adozione dell'intelligenza artificiale. L'ultimo colpo è arrivato da Oracle, che in un documento finanziario ha rivelato di aver ridotto la propria forza lavoro di 21.000 unità negli ultimi 12 mesi, pari al 13% del totale, citando esplicitamente l'AI come motivo. Il dato emerge da un'analisi di TechCrunch che ha raccolto una lista in ordine cronologico inverso dei principali annunci di tagli del 2026.
Come sottolineato in un recente articolo su F5 e l'AI operativa, la domanda di infrastrutture per carichi di lavoro AI sta spingendo le aziende a riorganizzare le priorità, spesso a scapito dei ruoli tradizionali. A giugno, GitLab ha licenziato 350 lavoratori (il 14% del personale) per finanziare investimenti in infrastruttura AI e gestire il traffico crescente dai carichi di lavoro agentici. Il CEO Bill Staples ha parlato di una "ricostruzione generazionale" della piattaforma per supportare una crescita 100x. La società ha anche annunciato l'uscita da 22 paesi e l'appiattimento dei livelli manageriali.
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Google riduce i manager e il 2026 segna un record di tagli
Google ha ridotto silenziosamente il personale nella divisione Cloud, incluso il Threat Intelligence Group e il team di cybersecurity Mandiant, nonostante i ricavi Cloud siano cresciuti del 63% superando i 20 miliardi di dollari. Nell'ultimo anno, Google ha eliminato più di un terzo dei manager che supervisionavano piccoli team. Le stime esterne collocano il totale dei tagli nel 2026 tra 1.500 e 3.000 ingegneri, con un programma di buyout volontario e riorganizzazioni strutturali.
Meta, Intuit e Cisco: riduzioni su larga scala per l'AI
A maggio, Meta ha licenziato circa 8.000 dipendenti (il 10% della forza lavoro) e spostato 7.000 persone in nuovi ruoli incentrati sull'AI. Il CEO Mark Zuckerberg ha dichiarato che i tagli erano necessari perché "il successo non è scontato" nell'AI. Intuit ha annunciato l'eliminazione di circa 3.000 posti di lavoro (il 17% del totale) in una ristrutturazione per ridurre la complessità e riallocare risorse verso l'AI. Cisco ha tagliato quasi 4.000 posti (il 5% della forza lavoro), nonostante profitti e ricavi superiori alle attese, per riallineare le risorse su silicio, ottica, sicurezza e AI.
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Cloudflare, Coinbase, PayPal e altri: l'AI come motore di ristrutturazione
Cloudflare ha ridotto il 20% della forza lavoro (1.100 persone) nonostante ricavi record di 639,8 milioni di dollari, colpendo principalmente middle management, finanza e legale. Coinbase ha tagliato 700 posti (14%) appiattendo la struttura organizzativa a cinque livelli sotto il CEO, sperimentando "team di una persona" che combinano ingegneria, design e prodotto. PayPal prevede di eliminare circa il 20% della forza lavoro (oltre 4.500 posti) nei prossimi due o tre anni, con un team dedicato alla trasformazione AI.
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Microsoft, Snap, IBM e Dell completano il quadro
Microsoft ha offerto buyout volontari senza rivelare il numero esatto, mentre Snap ha tagliato il 16% del personale globale (circa 1.000 dipendenti). IBM ha eliminato tra 3.000 e 9.000 posizioni negli Stati Uniti, con un totale cumulativo dal settembre 2024 superiore a 15.000. Dell ha ridotto la forza lavoro del 10% nell'anno fiscale 2026, circa 11.000 posti, con 569 milioni di dollari spesi in buonuscita. Per approfondimenti, si veda l'analisi di TechCrunch.