Un drone da combattimento autonomo dell'US Air Force ha lanciato per la prima volta al mondo un missile aria-aria AIM-120 AMRAAM, segnando una pietra miliare per i sistemi d'arma senza pilota. Il test, condotto nel deserto del Mojave, ha visto il velivolo YFQ-44A sviluppato da Anduril Industries ingaggiare un bersaglio digitale con un missile reale, dimostrando la capacità di passare dal semplice trasporto all'impiego effettivo di munizioni.
Dal trasporto al fuoco: le fasi del test
Nei mesi precedenti, il drone aveva già completato test di volo con un missile inerte e validato i collegamenti di comunicazione tra velivolo, sistema d'arma e operatori umani. Il generale Ken Wilsbach ha sottolineato che il successo non è stato solo il rilascio del missile: il sistema ha tracciato attivamente il bersaglio durante tutto l'ingaggio, un requisito fondamentale per l'impiego operativo. L'US Air Force ha ribadito che le decisioni di fuoco rimangono sotto controllo umano, con l'autonomia limitata a compiti di navigazione e ingaggio su autorizzazione.
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Il programma Collaborative Combat Aircraft prende forma
Lo YFQ-44A, noto anche come Fury, fa parte della prima fase di sviluppo dei Collaborative Combat Aircraft (CCA) insieme al YFQ-42A Dark Merlin di General Atomics. Questi droni sono progettati per affiancare caccia con equipaggio come F-35 e F-22, offrendo sensori aggiuntivi, armi e supporto operativo. L'Air Force prevede che i CCA svolgeranno molteplici ruoli: dalla guerra elettronica alla ricognizione, fino al supporto in missioni complesse. L'integrazione con l'intelligenza artificiale ricorda i progressi visti in altri settori, come evidenziato nel recente lancio del modello AI più potente al mondo da parte della Cina, seppur in ambito civile.
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Finanziamenti e costi: verso una flotta accessibile
Il test arriva dopo che l'Air Force ha approvato la produzione di entrambi i progetti nel giugno 2026. I documenti di bilancio indicano una richiesta di circa 1,4 miliardi di dollari per lo sviluppo CCA e quasi 1 miliardo per l'approvvigionamento nell'anno fiscale 2027. L'obiettivo di costo è fissato a circa un terzo del prezzo di un F-35A, che attualmente ha un costo medio di circa 83 milioni di dollari per lotto. Secondo fonti autorevoli come Defense News, future versioni dei CCA potrebbero richiedere maggiore autonomia e potenza elettrica per operare in teatri dove le armi a lungo raggio minacciano le basi statunitensi.
Implicazioni per il futuro del combattimento aereo
L'US Air Force ritiene che questi sistemi senza pilota aumenteranno l'efficacia in combattimento, consentendo ai piloti di gestire più droni durante operazioni complesse. Tuttavia, il legislatore americano ha chiesto che le future piattaforme siano in grado di schierarsi dagli Stati Uniti continentali per raggiungere aree di conflitto lontane. La competizione per il software autonomo vede in lizza Anduril, Shield AI e Collins Aerospace, mentre il programma si espande con ulteriori incrementi. Il successo del lancio dell'AMRAAM rappresenta un passo concreto verso una flotta mista di velivoli con e senza pilota, ridefinendo le tattiche aeree del XXI secolo.
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