Il gol del Messico fa tremare la terra a migliaia di chilometri: ecco perché non è un vero terremoto
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Il gol del Messico fa tremare la terra a migliaia di chilometri: ecco perché non è un vero terremoto

[2026-07-02] Author: Ing. Calogero Bono
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Il recente gol della nazionale messicana contro l'Ecuador nei mondiali 2026 ha innescato un'ondata di entusiasmo tale da far registrare vibrazioni sui sismografi a migliaia di chilometri di distanza. Un fenomeno già osservato in passato, come nel 2018 quando il Messico batté la Germania e l'Istituto di Ricerca Geologica e Atmosferica messicano rilevò un segnale sismico di origine artificiale, probabilmente causato da salti di massa di tifosi. Ma questi eventi sollevano una domanda cruciale: si può parlare di terremoto quando la terra trema per la gioia dei tifosi? La risposta degli esperti è netta: no.

Perché le vibrazioni dei tifosi non sono un terremoto geologico

Secondo Arturo Iglesias, ricercatore dell'Istituto di Geofisica dell'Università Nazionale Autonoma del Messico, sebbene l'attività umana generi movimenti registrabili dai sismografi, questi non corrispondono a fenomeni geologici veri e propri. "Anche se una persona salta accanto a un sensore, viene rilevato, ma non è un terremoto. Un terremoto causato dall'attività dispersa dei tifosi è uno scherzo", sottolinea Iglesias. I terremoti artificiali, spiega la ricerca del Dipartimento di Geoscienze della Durham University, esistono e sono studiati da decenni: sono indotti da attività come la costruzione di grattacieli, l'estrazione di acque sotterranee, lo scavo di tunnel, il fracking o lo stoccaggio di gas. Nessuna di queste attività ha a che fare con i festeggiamenti sportivi.

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Dal calcio alla musica: il caso di Taylor Swift e i sismografi norvegesi

Non solo calcio. Nel 2024, un concerto di Taylor Swift al SoFi Stadium di Los Angeles generò segnali a bassa frequenza di lunga durata, con picchi armonici tra 1 e 10 Hz, captati dai sensori sismici. Analogamente, nelle settimane scorse, geofisici a Bergen, in Norvegia, hanno rilevato vibrazioni ogni volta che la nazionale norvegese segnava durante i gironi del mondiale in Nord America. Questi eventi dimostrano come la sincronizzazione di migliaia di persone in movimento produca un'onda sismica riconoscibile, ma non assimilabile a un vero terremoto.

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Un campo di ricerca in crescita: la sismologia dello sport

Nonostante la natura non-geologica di queste vibrazioni, lo studio delle scosse da stadio sta diventando un settore scientifico rilevante. Gli esperti ritengono che una migliore comprensione di questi segnali possa portare a metodi più precisi per analizzare l'attività sismica e distinguere le diverse fonti di vibrazione. Inoltre, questa conoscenza potrebbe rafforzare applicazioni emergenti come la sismologia interferometrica, una tecnica che sfrutta le vibrazioni prodotte da fonti quotidiane per studiare la struttura del sottosuolo senza bisogno di esplosioni controllate o terremoti naturali. Proprio come discusso nell'articolo correlato Il tifo messicano fa tremare la terra. Ora usiamo quei dati per qualcosa di utile, questi dati potrebbero essere sfruttati per la ricerca geofisica.

Tra sensazionalismo e scienza: la precisione terminologica è fondamentale

I media spesso definiscono "terremoto artificiale" le vibrazioni da stadio, ma gli esperti invitano alla precisione. Perché un movimento del suolo venga classificato come terremoto, deve essere associato a un processo geologico. Il fatto che un sismografo registri un disturbo non lo rende un terremoto. Lo stesso Iglesias lo ribadisce: i sistemi di monitoraggio sismico sono sensibili a micromovimenti di qualsiasi origine, e la loro lettura può essere influenzata dalla posizione delle stazioni, dalle caratteristiche del terreno o dall'intensità delle attività in superficie. Per un approfondimento scientifico, si può consultare l'articolo originale di WIRED Mexico's Victory Over Ecuador Made the Ground Shake. Was It an Artificial Earthquake?. In definitiva, il tifo può far tremare la terra, ma non è un terremoto.

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Fonte: https://www.wired.com/story/mexicos-victory-over-ecuador-artificial-earthquake

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Ing. Calogero Bono

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Ing. Calogero Bono

Ingegnere informatico, fondatore di Meteora Web e Zenith OS. System administrator e progettista di piattaforme, app e CMS proprietari, con esperienza in sviluppo full-stack, marketing digitale ed ecosistema Google.
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