Ties van der Meer ha 47 anni e non sa quanti fratelli abbia. Concepito in una clinica privata olandese con sperma di un donatore anonimo, dopo che i Paesi Bassi hanno vietato la donazione anonima nel 2004, il medico che gestiva la clinica distrusse i registri che avrebbero potuto identificare i donatori. Van der Meer definisce la situazione problematica e sottolinea il diritto dei figli di conoscere i propri genitori biologici. È riuscito a rintracciare un fratello, che lo ha aiutato a identificare il padre e altri parenti genetici, ma teme di avere altri fratelli che non troverà mai. Storie come la sua non sono isolate: alcune persone concepite da donatori hanno scoperto di avere decine o centinaia di fratellastri. Una donna ha trovato 25 mezzi fratelli in sette anni, raccontando al Guardian di sentirsi un po' come un prodotto di massa.
La proposta dell'ESHRE per un limite europeo di 50 famiglie per donatore
La European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE), riunitasi a Londra il 9 luglio 2026, ha avanzato una proposta per introdurre limiti internazionali al numero di bambini che un singolo donatore può generare. Il piano prevede di partire con un limite di 50 famiglie per donatore a livello europeo, per poi scendere gradualmente a 15 famiglie. Jackson Kirkman-Brown, professore di biologia riproduttiva all'Università di Birmingham, ha spiegato che un limite transnazionale è l'unica soluzione sensata, considerando che lo sperma viene spesso esportato oltre i confini nazionali. In Danimarca, ad esempio, il limite nazionale è di 12 famiglie, ma il paese è un grande esportatore di sperma e nel Regno Unito oltre la metà delle donazioni del 2020 erano importate, principalmente da Danimarca e Stati Uniti.
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Il caso di Jonathan Meijer: oltre 550 bambini da un singolo donatore
Il problema è esemplificato dal caso dell'olandese Jonathan Meijer, che ha iniziato a donare nel 2007 e il cui sperma è stato utilizzato per concepire tra 550 e 600 bambini. La fondazione Stichting Donorkind, presieduta da van der Meer, lo ha portato in tribunale, ottenendo nel 2023 un'ingiunzione che gli impedisce di continuare a donare. Storie come queste sono angoscianti per le persone concepite da donatori e sollevano preoccupazioni: il rischio che fratellastri possano inconsapevolmente intrecciare relazioni sentimentali o che una mutazione genetica dannosa venga trasmessa a molti figli. Sebbene lo screening dei donatori sia rigoroso, è già accaduto che un donatore danese con una mutazione genetica cancerogena abbia generato almeno 197 bambini in tutta Europa, alcuni dei quali hanno sviluppato tumori e sono morti.
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Le sfide nell'applicare limiti internazionali e il ruolo dei test genetici
I test genetici di aziende come Ancestry e 23andMe hanno reso più facile per i donati trovare i propri parenti genetici, anche quando le donazioni sono anonime. Ma lo sperma può essere congelato per anni, portando a scoperte postume o a fratelli di età molto diverse sparsi per il mondo. Van der Meer ritiene che anche un limite di cinque famiglie per donatore sarebbe alto, e per le donazioni internazionali suggerisce un massimo di due famiglie. Tuttavia, definisce la proposta dell'ESHRE un primo passo positivo. La strada è lunga: se i limiti riducessero l'offerta di sperma, alcuni potrebbero rivolgersi a donazioni non regolamentate, con rischi per la salute e possibili rivendicazioni di diritti genitoriali. Come ha sottolineato van der Meer, bisogna pur cominciare da qualche parte.
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Per approfondire il tema della trasparenza nelle pratiche mediche, si può leggere l'articolo su Anthropic che ha scoperto lo spazio nascosto J-Space dentro Claude, un parallelo interessante sull'importanza di conoscere i processi interni. Inoltre, la decisione di OpenAI di discontinuare ChatGPT Atlas mostra come anche nel settore tecnologico si stiano riconsiderando gli standard. Per maggiori informazioni sulla donazione di sperma, si può consultare la pagina Wikipedia sulla donazione di sperma.