Un cimelio straordinario proveniente dagli anni giovanili di Steve Jobs ha trovato un nuovo acquirente. Il progetto scientifico che il cofondatore di Apple realizzò per la fiera della scienza dell'ottava classe è stato aggiudicato all'asta per la cifra di 34.375 dollari. L'oggetto, risalente al 1968, rappresenta un raro frammento della precoce genialità tecnica di Jobs, molto prima che diventasse un'icona dell'industria tecnologica.
Jobs frequentava la Cupertino Junior High School quando progettò il suo lavoro, intitolato 'What is the SCR?' (Cos'è il SCR?). Il lotto messo all'asta comprende un pannello espositivo in compensato con tre sezioni esplicative e un report di dieci pagine con lo stesso titolo. Il pannello di sinistra contiene un modello in legno di un tipico raddrizzatore controllato al silicio, con i suoi quattro strati alternati di materiale semiconduttore di tipo P e N. La sezione centrale mostra circuiti di prova che illustrano i principi fondamentali e le caratteristiche di questo componente, nonché i suoi impieghi più comuni. Il pannello di destra presenta un diagramma e la descrizione di un raddrizzatore controllato al silicio da 25 ampere.
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Un reperto con istruzioni originali per i giudici
Il progetto è firmato con il nome di Jobs e il report allegato è intitolato 'What is the Silicon-Controlled Rectifier by Steve Jobs, Science, Mrs. Yakel, Feb. 29, 1968'. Un biglietto incluso nel progetto istruisce i giudici a collegare il Circuito II e l'oscilloscopio per vedere il dispositivo in funzione, e chiede gentilmente 'per favore scollegate!' dopo la prova. Questo dettaglio conferisce un tocco autentico e personale, mostrando l'attenzione di Jobs anche nei minimi particolari, una caratteristica che lo avrebbe contraddistinto nella sua carriera.
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La provenienza del progetto passa dal fratellastro John Chovanec
Il progetto scientifico di Jobs è giunto all'asta grazie a John Chovanec, il fratellastro di Steve. La madre di Chovanec, Marilyn, sposò Paul Jobs nel 1990 e continuò a vivere nella casa di famiglia a Los Altos. Dopo la morte di Paul Jobs nel 1993, Steve Jobs non volle ritirare alcuni suoi effetti personali rimasti nell'abitazione. Chovanec avrebbe chiesto più volte a Jobs di recuperare quegli oggetti, fino a quando non minacciò di tenerli per sé. La risposta di Jobs fu secca, 'Va bene, ma non voglio essere disturbato di nuovo'. Questi oggetti sono rimasti a lungo in possesso di Chovanec, che ha poi deciso di venderli.
Chovanec aveva già venduto in precedenza altri cimeli dei primi anni di Jobs, tra cui poster, riviste, papillon, una scrivania e altro. Un poster Apple Computer del 1977 è stato venduto per 659.900 dollari, mentre un contenitore in legno dell'Apple-1 Byte Shop appartenuto a Jobs ha raggiunto i 254.375 dollari. I papillon hanno fruttato 113.580 dollari. Quest'ultima vendita del progetto scientifico conferma l'interesse duraturo per la figura di Jobs e per gli oggetti legati alla sua giovinezza.
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La storia di questo progetto non è solo un aneddoto di memorabilia, ma offre uno spaccato dell'adolescenza di un genio che avrebbe rivoluzionato il mondo della tecnologia. Il fatto che un progetto di fiera scientifica di un ragazzo di tredici anni possa valere decine di migliaia di dollari testimonia quanto la sua eredità continui a essere celebrata. Per approfondire il contesto delle aste di cimeli tecnologici, si può consultare la pagina di Wikipedia dedicata a Steve Jobs.
Fonte: https://www.macrumors.com/2026/08/28/steve-jobs-science-project-auction