La Corea del Sud ha annunciato un piano ambizioso: addestrare ogni soldato dei suoi quasi 500.000 effettivi a operare droni con la stessa facilità con cui maneggiano le armi personali. L'obiettivo è mantenere un vantaggio tecnologico nel confronto decennale con la Corea del Nord, dotata di un esercito più numeroso. Il ministro della Difesa sudcoreano, Ahn Gyu-back, ha dichiarato in un briefing del 26 giugno che i droni diventeranno uno "strumento di combattimento universale" per tutte le truppe, da usare come una "seconda arma personale".
Droni come seconda arma personale per 500.000 soldati
Il piano prevede che ogni unità militare venga equipaggiata con droni economici e usa e getta per missioni di sorveglianza e attacco. Ahn ha spiegato che l'addestramento sarà graduale, partendo dalle unità di fanteria fino a coprire l'intero esercito entro il 2030. Questo approccio massivo mira a rendere i droni pervasivi sul campo di battaglia, riducendo al contempo la dipendenza da operatori specializzati. Secondo fonti governative, il programma costerà circa 2 miliardi di dollari in cinque anni, includendo anche lo sviluppo di contromisure laser e a microonde per neutralizzare i droni nemici.
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Riorganizzazione del comando droni e collaborazione industriale
Contemporaneamente, la Corea del Sud sta riorganizzando il suo comando operativo dei droni, che in precedenza aveva autorità diretta sulle unità combattenti, per concentrarsi sulla collaborazione con l'industria privata nello sviluppo e nell'acquisto di tecnologia commerciale per droni. Il Korea Times riporta che questa ristrutturazione mira a sfruttare l'innovazione del settore civile, accelerando l'adozione di soluzioni avanzate. Mentre il paese punta sulla guerra dei droni, anche il mondo della tecnologia affronta cambiamenti significativi, come evidenziato nel nostro articolo sulle restrizioni di OpenAI in Europa, un esempio di come l'intelligenza artificiale stia ridefinendo confini e strategie.
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Ispirazione dai conflitti ucraino e mediorientale
Il ministro Ahn ha citato esplicitamente le guerre in Ucraina e in Medio Oriente come fonti di ispirazione per queste riforme. In Ucraina, l'uso massiccio di droni commerciali modificati ha dimostrato l'efficacia di velivoli low-cost in ruoli sia offensivi che difensivi. La Corea del Sud intende replicare questo modello, adattandolo al proprio contesto geopolitico. A differenza di altri paesi che puntano su droni high-tech costosi, Seul preferisce soluzioni modulari e scalabili, in grado di essere prodotte in grandi quantità. Secondo Wikipedia, i droni stanno rivoluzionando la guerra moderna, e la decisione sudcoreana rappresenta un passo concreto verso questa nuova era.
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L'iniziativa sudcoreana arriva mentre la tensione tra le due Coree resta alta, con la Corea del Nord che continua a testare missili e droni. Addestrare l'intero esercito all'uso dei droni potrebbe cambiare radicalmente le dinamiche del conflitto, rendendo ogni soldato un operatore di sistemi senza pilota. La sfida ora sarà implementare il programma su larga scala, garantendo al contempo che la tecnologia non cada in mani nemiche.
Fonte: https://arstechnica.com/ai/2026/06/south-korea-plans-to-train-entire-military-as-drone-warriors