Dopo 110 giorni di conflitto tra Stati Uniti e Iran, dieci navi rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz hanno finalmente iniziato a muoversi. Secondo la società di intelligence marittima Windward, lo Stretto sembra riaprirsi agli affari. Tuttavia, gli esperti avvertono che i consumatori statunitensi non devono aspettarsi un rapido calo dei prezzi del gas, aumentati di oltre il 35% a livello nazionale da fine febbraio.
Le incertezze della riapertura
Nonostante i segnali positivi, la situazione rimane estremamente fragile. Lo Stretto è ancora minato con un numero imprecisato di ordigni subacquei, e le minacce del Presidente Trump di ulteriori azioni militari contro il programma nucleare iraniano alimentano l'incertezza. Il processo di sminamento potrebbe richiedere da sei settimane a sei mesi, come sottolinea Michelle Wiese Bockmann, analista senior di Windward. Le rotte più sicure per le navi si trovano probabilmente in canali più stretti vicino all'Iran o all'Oman, ma mancano dettagli cruciali su come procederà il traffico.
Sponsored Protocol
Jakob Larsen, responsabile della sicurezza di BIMCO, la più grande organizzazione internazionale di spedizioni, ha dichiarato che il settore considera ancora lo Stretto un rischio. Il memorandum di pace non ha chiarito le rotte sicure né i tempi per la ripresa completa del traffico. Le assicurazioni credibili da entrambe le parti sono necessarie prima che i livelli pre-conflitto vengano ripristinati.
Impatto sui prezzi del petrolio e dei beni
Secondo Jason Miller, professore di gestione della catena di approvvigionamento alla Michigan State University, non ci sono segni che i prezzi tornino ai livelli di febbraio. L'equilibrio globale tra domanda e offerta di petrolio è stato gravemente interrotto. I prodotti derivati dal petrolio, come la plastica per imballaggi alimentari, rimarranno più costosi per almeno uno o due mesi. La volatilità dei prezzi petroliferi è attesa a causa delle scorte globali molto basse.
Sponsored Protocol
Un fattore chiave è il ruolo della Cina, che ha ridotto drasticamente le importazioni di petrolio durante la guerra, attingendo alle proprie riserve. La decisione di Pechino di riprendere le importazioni influenzerà l'andamento dei prezzi. Le scelte di Pechino determinano in parte quanto pagherete alla pompa.
Conseguenze geopolitiche e nuove dinamiche
La guerra potrebbe aver trasformato permanentemente il trasporto marittimo globale. L'Iran ha dimostrato di poter chiudere lo Stretto, e si discute la possibilità di imporre pedaggi alle navi di passaggio. Un tale precedente sarebbe pericoloso, avverte Bockmann, perché potrebbe essere imitato in altri stretti strategici, come quello di Malacca, creando caos nel commercio globale.
Sponsored Protocol
Parallelamente, un vincitore inaspettato è il settore dei veicoli elettrici. In un mondo dove gli stretti possono essere chiusi in qualsiasi momento, i consumatori e i governi sono sempre più propensi a scegliere auto elettriche, che riducono la dipendenza dal petrolio.
Per approfondire le tensioni geopolitiche che influenzano l'economia globale, leggi il nostro articolo sui Mondiali 2026 tra barriere di visto e tensioni geopolitiche. Per comprendere meglio lo Stretto di Hormuz, consulta la voce di Wikipedia.
Fonte: https://www.wired.com/story/an-open-strait-of-hormuz-wont-fix-gas-prices-overnight