Un polimero liquido che si indurisce con la luce blu e si degrada naturalmente nel corpo. È la scommessa della startup francese Tissium per rivoluzionare la chirurgia riparativa dei nervi periferici, un campo dove la tecnica tradizionale delle micro-suture richiede abilità estrema e non sempre garantisce risultati ottimali. L'azienda ha appena raccolto 60 milioni di euro tra equity e debito per espandere la commercializzazione e sviluppare nuove applicazioni, tra cui la riparazione di ernie e la ricostruzione cardiovascolare.
Un polimero biodegradabile che sostituisce i punti di sutura
La tecnologia di Tissium si basa su un biopolimero composto da acidi grassi e glicerolo, entrambi presenti naturalmente nel corpo umano. Il liquido viene applicato sulle estremità del nervo reciso e, una volta esposto a una luce blu a lunghezza d'onda specifica, si solidifica formando una sorta di stecca che tiene in posizione i due monconi. Nel tempo, il materiale si biodegradà mentre il tessuto nervoso si rigenera, lasciando il nervo intatto e funzionante. Questo approccio elimina la necessità di micro-suture, una procedura descritta come molto delicata da Maria Pereira, co-fondatrice e vicedirettrice generale di Tissium. L'obiettivo è offrire un metodo meno traumatico e più consistente, con migliori risultati per i pazienti.
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Studio clinico sui nervi delle dita: risultati promettenti
Tissium ha condotto una sperimentazione su 12 pazienti negli Stati Uniti che avevano subito lesioni ai nervi delle dita. Tutti e 12 hanno recuperato la capacità di percepire temperatura, dolore, texture e tatto leggero, rispetto a poco più dell'80% con altre tecniche. Un anno dopo, nessuno dei pazienti ha riportato dolore o complicazioni legate al dispositivo. Il trattamento è già disponibile per l'acquisto da parte dei chirurghi negli Stati Uniti, dopo l'approvazione FDA ottenuta l'anno scorso. Come ha commentato Simran Chana, chirurgo e scienziato dei materiali dell'Università di Cambridge, è entusiasmante vedere biomateriali avanzati a disposizione del chirurgo moderno, pur sottolineando la necessità di ulteriori evidenze.
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Finanziamenti per espandere l'uso a ernie e cuore
L'azienda ha annunciato di aver raccolto 30 milioni di euro da investitori privati, tra cui venture capital e family office, più altri 30 milioni di euro in debito dalla Banca Europea per gli Investimenti. I fondi serviranno a sostenere la produzione nello stabilimento francese e a finanziare nuovi studi clinici. Tissium prevede di arruolare circa 200 pazienti in uno studio statunitense per la riparazione delle ernie, dove il polimero potrebbe offrire consistenza nella procedura, migliorando il recupero. Inoltre, l'azienda sta sviluppando prodotti per la ricostruzione cardiovascolare, ambito iniziale della ricerca di Pereira, e si prepara a lanciare un trial clinico randomizzato negli Stati Uniti.
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L'innovazione di Tissium ricorda per certi versi come strumenti come Google AI Studio semplifichino processi complessi: in questo caso, un polimero intelligente sostituisce l'abilità manuale del chirurgo, riducendo la variabilità e migliorando gli esiti. Per approfondire la biologia dei nervi periferici, si può consultare la pagina Wikipedia sul sistema nervoso periferico.
Fonte: https://www.wired.com/story/startup-using-polymers-and-blue-light-to-help-tissue-heal