Secondo il rapporto di sostenibilità 2025 pubblicato da Amazon, le emissioni assolute dell'azienda sono aumentate del 16% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 80,9 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Questo dato supera le emissioni totali di un'intera nazione come la Nuova Zelanda, che nel 2024 aveva registrato 77,8 milioni di tonnellate. L'incremento è il più alto da quando Amazon ha lanciato il suo Climate Pledge per raggiungere lo zero netto entro il 2040.
L'espansione dei data center AI spinge il consumo elettrico
La principale causa dell'aumento è la domanda senza precedenti di energia per l'intelligenza artificiale. I data center di Amazon Web Services (AWS) hanno visto crescere il fatturato del 20% nel 2025, ma le emissioni legate all'acquisto di elettricità sono salite del 34%. Tuttavia, queste rappresentano solo il 5% dell'impronta totale. L'azienda sottolinea che l'intensità carbonica per dollaro di ricavo è ancora inferiore del 38% rispetto al 2019, anche se è aumentata del 3% su base annua. Un fenomeno analogo è stato osservato anche in Google: come riportato in un nostro articolo, l'AI ha fatto crescere del 37% il consumo elettrico di Google nel 2025, ma le emissioni sono rimaste sotto controllo grazie a una migliore efficienza.
Sponsored Protocol
La supply chain genera tre quarti delle emissioni totali
Il dato più preoccupante riguarda la catena di fornitura. Circa il 76% delle emissioni di Amazon nel 2025 proviene dalla supply chain, con un aumento del 20% rispetto all'anno precedente. Questo significa che, nonostante gli sforzi sui data center, il vero problema ambientale dell'azienda risiede nei trasporti, nella logistica e nei materiali dei fornitori. Per affrontare questa sfida, Amazon ha aggiunto 80 nuovi progetti di energia rinnovabile e carbon-free nel 2025, portando la capacità totale a 42 GW distribuiti su 712 progetti. Inoltre, 61 cantieri hanno utilizzato materiali a basso tenore di carbonio.
Sponsored Protocol
L'efficienza dei data center migliora ma resta indietro rispetto a Google
Il Power Usage Effectiveness (PUE) medio dei data center Amazon è sceso a 1,14, un buon risultato ma superiore all'1,09 registrato da Google nel 2024. Ciò indica che i data center di Google sono più efficienti dal punto di vista energetico. Amazon sostiene che i suoi investimenti a lungo termine nelle rinnovabili e nell'efficienza lo manterranno sulla buona strada per il target net zero del 2040, ma l'aumento annuale delle emissioni solleva dubbi sulla credibilità degli impegni. Come sottolineato da Cloudflare, che ha imposto alle AI di pagare gli editori entro settembre 2026, i nuovi blocchi ai crawler misti evidenziano la tensione tra crescita tecnologica e sostenibilità. Secondo fonti autorevoli, il rapporto completo di Amazon è disponibile online (ad esempio su TechRadar). L'azienda dovrà dimostrare che la traiettoria attuale è compatibile con l'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2040.
Sponsored Protocol