OnePlus ha confermato che il suo sistema operativo proprietario, OxygenOS, verrà gradualmente sostituito da ColorOS, la skin Android sviluppata da Oppo. La transizione avverrà con l'aggiornamento ad Android 17, previsto per la maggior parte dei dispositivi OnePlus ancora attivi. La decisione segna la fine di un'era per gli appassionati del marchio, che per anni hanno apprezzato le peculiarità di OxygenOS, ma rappresenta una mossa logistica inevitabile dopo la progressiva integrazione tra OnePlus e Oppo.
OxygenOS scompare: la razionalizzazione del software OnePlus
Secondo quanto annunciato ufficialmente, OnePlus non rilascerà più versioni autonome di OxygenOS per i mercati globali. Tutti i dispositivi che rientrano nel programma di aggiornamento ad Android 17 potranno scegliere se passare a ColorOS, mentre i modelli più vecchi rimarranno su OxygenOS con supporto limitato alle patch di sicurezza. La società ha dichiarato che la mossa permetterà di accelerare i tempi di distribuzione degli aggiornamenti e migliorare la qualità complessiva del software, sfruttando le sinergie con Oppo. Già da anni, del resto, OxygenOS condivideva gran parte del codice con ColorOS, differenziandosi solo per dettagli come la gestione delle app in background.
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Un cambiamento atteso dopo la fusione con Oppo
L'unificazione software era nell'aria da quando OnePlus e Oppo avevano avviato un percorso di integrazione sempre più stretto, culminato con la condivisione di reparti R&D e supply chain. In Cina, i dispositivi OnePlus utilizzavano già ColorOS, mentre all'estero OxygenOS era rimasto un baluardo di identità. Tuttavia, con la recente decisione di Oppo di ridurre progressivamente il brand OnePlus a livello globale, la scelta di convergere su un'unica interfaccia era quasi obbligata. OnePlus ha precisato che gli utenti potranno tornare a OxygenOS tramite rollback, ma le versioni di ripristino saranno limitate.
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Parallelamente, anche Realme, altro brand del gruppo Oppo, ha annunciato l'adozione di ColorOS con Android 17. Questo consolida ulteriormente l'ecosistema software del conglomerato cinese, che punta a ridurre la frammentazione e ottimizzare le risorse di sviluppo. La decisione arriva in un contesto normativo europeo sempre più attento alla concorrenza: proprio recentemente, la UE ha ordinato a Google di garantire alle app AI rivali lo stesso accesso ad Android riservato a Gemini, una mossa che potrebbe influenzare anche la personalizzazione delle skin da parte dei produttori.
Per gli utenti OnePlus, il passaggio a ColorOS potrebbe non essere traumatico. Le due interfacce sono ormai molto simili, ma ColorOS tende a essere più aggressiva nella gestione delle app in background, il che potrebbe alterare l'esperienza d'uso per chi è abituato alla fluidità di OxygenOS. OnePlus ha assicurato che continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza e supporto per tutti i dispositivi secondo le promesse iniziali, almeno per i cicli di vita previsti.
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Impatto sul mercato e prospettive future
La scomparsa di OxygenOS segna simbolicamente la fine dell'indipendenza di OnePlus, che era nato come brand “flagship killer” con una forte identità nella community. Ora, con l'assorbimento in Oppo, rimarranno solo pochi modelli di punta, mentre il software diventerà un prodotto standardizzato. Gli appassionati potranno comunque contare su aggiornamenti più rapidi, ma perderanno le personalizzazioni che rendevano unico il sistema. Secondo le indiscrezioni, la transizione potrebbe iniziare già nei prossimi mesi, con i primi beta di Android 17 basati su ColorOS.
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Per chi volesse approfondire, un articolo correlato analizza come la UE abbia imposto a Google di aprire Android a sistemi AI concorrenti, una novità che potrebbe influenzare lo sviluppo delle skin. Inoltre, la vicenda dell'exploit HiveLegacy per Windows mostra come la sicurezza degli aggiornamenti sia cruciale anche per i produttori di smartphone. OnePlus, dal canto suo, sembra aver scelto la strada della stabilità e della conformità, accettando di uniformarsi allo standard Oppo.
Per maggiori informazioni su OnePlus e ColorOS, si può consultare la pagina Wikipedia dedicata a OnePlus.
Fonte: https://9to5google.com/2026/07/16/oneplus-software-updates-android-17-coloros