OpenAI ha messo a segno un colpo da maestro nel settore hardware assumendo Paul Meade, il dirigente Apple che fino a pochi giorni fa guidava lo sviluppo del visore Vision Pro e del progetto smart glasses del colosso di Cupertino. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Meade lascerà Apple entro la prossima settimana per unirsi alla divisione hardware di OpenAI, dove lavorerà a una nuova famiglia di dispositivi basati sull'intelligenza artificiale.
Il nuovo responsabile hardware di OpenAI
Paul Meade, vicepresidente Apple, era a capo del Vision Products Group (VPG) da sette anni e aveva anche la responsabilità del programma per i primi smart glasses dell'azienda, il cui lancio è previsto per fine 2027. La sua uscita rappresenta un duro colpo per Apple, che perde una figura chiave in un momento di riorganizzazione interna. Fonti vicine alla vicenda, che hanno chiesto di rimanere anonime, confermano che Meade inizierà a lavorare per OpenAI subito dopo aver lasciato Apple. La mossa si inserisce nella strategia di OpenAI di sviluppare hardware proprietario per l'IA, un'iniziativa che la scorsa estate ha portato alla creazione di una controllata chiamata 'io', in collaborazione con il celebre designer Jony Ive e il team LoveFrom. Come già evidenziato in un nostro precedente articolo, OpenAI ha già attirato diversi ex designer e ingegneri Apple, tra cui Evans Hankey e Tang Ten, per lavorare su hardware AI-first. Con l'arrivo di Meade, il team acquisisce una competenza senza pari nella progettazione di dispositivi complessi.
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Il curriculum di Paul Meade in Apple
La carriera di Meade in Apple è costellata di successi. Prima di guidare il VPG, è stato un manager chiave per l'iPad nel 2010 e capo della gestione del programma iPhone nel 2012. Nel 2017 è entrato nel gruppo Vision Products, assumendo la guida di tutta l'ingegneria hardware nel 2019. Sotto la sua supervisione, il Vision Pro è diventato uno dei prodotti più ambiziosi di Apple, un visore che fonde realtà virtuale e aumentata. La sua esperienza nella gestione di progetti hardware su larga scala sarà preziosa per OpenAI, che cerca di tradurre la potenza dei suoi modelli linguistici in dispositivi fisici innovativi.
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Le conseguenze per Apple dopo l'addio di Meade
L'uscita di Meade non è un evento isolato, ma è legata a una ristrutturazione più ampia voluta dal nuovo CEO di Apple, John Ternus. Come riporta Bloomberg, Johny Srouji, il responsabile dei chip Apple, è diventato chief hardware officer, sostituendo Ternus e avviando un controverso riassetto dell'ingegneria hardware nelle scorse settimane. Diversi vicepresidenti hanno ricevuto nuovi ruoli, alcuni dei quali si sono sentiti declassati. Con Srouji al timone, Meade e altri leader hardware ora riportano a Tom Marieb, nuovo vicepresidente dell'ingegneria hardware, anziché direttamente a Srouji, di fatto scendendo di un livello nella gerarchia. Questo clima di incertezza potrebbe aver spinto Meade a cercare nuove opportunità. Le sue responsabilità in Apple sono state assegnate a Fletcher Rothkopf, suo vice di lunga data che segue già il design del Vision Pro e degli smart glasses. Per comprendere meglio il contesto delle manovre europee per l'indipendenza tecnologica, si veda l'articolo sulla sovranità dell'IA in Europa.
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I piani hardware di OpenAI
OpenAI non ha ancora svelato i dettagli dei dispositivi che intende produrre, ma le indiscrezioni parlano di un assistente AI personale integrato in un oggetto indossabile, forse simile a uno smart glasses o a un anello intelligente. Assumere un esperto come Meade suggerisce che l'azienda punta a un prodotto di fascia alta, che unisca design raffinato e funzionalità AI avanzate. La partnership con Jony Ive garantisce una cura estetica che richiama la filosofia Apple, mentre il know-how hardware di Meade può trasformare un concept in un prodotto reale. Come riporta Wikipedia, il Vision Pro ha stabilito nuovi standard per i visori, e Meade conosce a fondo le sfide produttive e ingegneristiche. Il suo arrivo potrebbe accelerare il time-to-market dei dispositivi OpenAI, previsti forse entro il prossimo anno. Con questa assunzione, OpenAI dimostra di voler competere direttamente con Apple e altre big tech nel mercato hardware, portando l'intelligenza artificiale fuori dal cloud e dentro le tasche degli utenti.
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Fonte: https://9to5mac.com/2026/06/26/openai-poaches-apple-vision-pro-and-smart-glasses-chief