OpenAI ha stretto una partnership pluriennale con Getty Images per integrare le immagini licenziate nei risultati di ChatGPT e nelle ricerche basate sull'intelligenza artificiale. L'accordo rappresenta un passo importante verso la legittimità e l'affidabilità dei contenuti visivi generati o mostrati dalle AI, offrendo agli utenti immagini di alta qualità provenienti dal vasto catalogo di Getty. L'iniziativa punta a contrastare la proliferazione di immagini non autorizzate e a garantire che i creatori ricevano i giusti compensi.
Dichiarazioni del CEO Craig Peters
Il CEO di Getty Images, Craig Peters, ha sottolineato che contenuti visivi di alta qualità e con licenza rendono la ricerca AI più utile e affidabile. Ha aggiunto che la collaborazione con OpenAI riflette una visione condivisa, e insieme offriranno esperienze visive più ricche agli utenti di ChatGPT. Questo è un cambiamento significativo rispetto al passato recente, quando Getty aveva adottato una posizione molto rigida verso le aziende di intelligenza artificiale.
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Dalla causa a Stability AI al proprio generatore AI
Nel 2022, Getty aveva bandito ogni opera generata dall'AI dalla sua libreria, temendo violazioni del copyright. Pochi mesi dopo, aveva intentato una causa contro Stability AI per l'uso non autorizzato delle sue immagini. Tuttavia, la causa è stata respinta verso la fine del 2025. Nonostante questo, Getty non ha abbandonato l'AI: un anno dopo il bando, ha lanciato il proprio strumento generativo basato su NVIDIA Edigy, addestrato esclusivamente sul proprio catalogo, offrendo immagini con licenza royalty-free. Questo doppio approccio mostra una strategia cauta ma innovativa.
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Il precedente con Perplexity AI
Nell'ottobre 2025, Getty aveva già siglato un accordo simile con Perplexity AI, consentendo l'accesso alla sua libreria per la ricerca AI. In quell'occasione, Perplexity si era impegnata a migliorare l'attribuzione delle immagini, includendo link alla fonte per educare gli utenti all'uso legale. Tuttavia, l'accordo non permetteva l'uso delle immagini per l'addestramento dei modelli AI. Al momento, non è stato chiarito se l'accordo con OpenAI includa tale possibilità, ma la dichiarazione congiunta si concentra sull'uso nei risultati di ricerca e in ChatGPT.
Impatto sul mercato delle immagini e dell'AI
Questa partnership potrebbe segnare una svolta nel rapporto tra i detentori di contenuti visivi e le aziende AI. Fino ad ora, molte organizzazioni hanno visto l'AI come una minaccia per il copyright. L'accordo con OpenAI dimostra che è possibile una collaborazione che rispetti i diritti degli autori e al contempo offra valore agli utenti. Per i fotografi e i contributori di Getty, questo significa nuove opportunità di visibilità e compenso. Per gli utenti di ChatGPT, significa risultati più accurati e visivamente accattivanti, con immagini di cui si conosce la provenienza.
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Fonte: https://www.engadget.com/2198633/openai-signs-deal-with-getty-to-show-images-in-chatgpt-results