Paul Meade, vicepresidente Apple a capo del Vision Products Group, lascerà l'azienda la prossima settimana per unirsi a OpenAI, dove fonderà e guiderà una nuova divisione hardware. La notizia, riportata da Bloomberg, segna un punto di svolta sia per Apple, che perde uno dei suoi massimi esperti di realtà mista, sia per OpenAI, che accelera la sua strategia di integrazione verticale con dispositivi fisici basati sull'intelligenza artificiale.
Meade passerà sette anni alla guida del Vision Pro prima di approdare in OpenAI
Durante il suo mandato in Apple, Meade ha supervisionato l'ingegneria hardware del Vision Pro per sette anni, portando il visore dal concept al lancio commerciale. Inoltre, era il responsabile dei progetti legati agli smart glasses di Apple, dispositivi la cui uscita è attesa non prima della fine del 2027. Prima di entrare nel Vision Products Group nel 2017, Meade aveva lavorato a iPad e iPhone, due delle linee di prodotto più iconiche dell'azienda. La sua partenza rappresenta una perdita significativa per il reparto hardware di Cupertino.
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OpenAI punta sui dispositivi fisici dopo la fusione con il team di Jony Ive
OpenAI non è nuova al mondo dell'hardware. Dal 2025, l'azienda sviluppa dispositivi basati sull'AI in collaborazione con la startup di Jony Ive, ex chief design officer di Apple. La fusione tra io, la società di Ive, e OpenAI è avvenuta con una valutazione di 6,5 miliardi di dollari, ma io resta indipendente. Con l'arrivo di Meade, OpenAI crea un dipartimento hardware interno, e non è chiaro come questo influenzerà il rapporto con Ive. Bloomberg riferisce che Meade supervisionerà lo sviluppo di una famiglia di dispositivi AI, mentre The Information ha anticipato che lo studio di Ive sta lavorando a un altoparlante smart previsto per il 2027.
La successione di Tim Cook come fattore scatenante dell'addio di Meade
Secondo Bloomberg, il motivo principale della partenza di Meade è l'imminente nomina di John Ternus a CEO di Apple. Ternus, attuale vicepresidente senior dell'ingegneria hardware, prenderà il posto di Tim Cook il primo settembre. Questa transizione avrebbe spinto Meade a cercare nuove opportunità, portandolo ad accettare l'offerta di OpenAI. Fletcher Rothkopf, uno dei fondatori del team del Vision Pro, assumerà molte delle responsabilità di Meade.
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In un contesto in cui la concorrenza nel settore dell'AI si fa sempre più serrata, la mossa di OpenAI di attrarre un top manager Apple sottolinea la volontà di competere non solo sul software ma anche sull'hardware. Per Apple, invece, la perdita di Meade arriva in un momento delicato, con il nuovo CEO in arrivo e la necessità di rilanciare il segmento della realtà mista dopo vendite deludenti del Vision Pro. OpenAI, dal canto suo, ha già dimostrato di voler integrare l'AI in prodotti fisici, come testimoniato dai rumor su un dispositivo indossabile con assistente vocale avanzato.
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Secondo alcune fonti, il nuovo hardware di OpenAI potrebbe includere un auricolare intelligente in grado di offrire traduzioni in tempo reale e assistenza contestuale, simile a quanto fatto con il supercomputer LineShine per il calcolo parallelo, ma su scala personale. La mossa di Meade potrebbe accelerare lo sviluppo di dispositivi AI consumer, un mercato ancora in fase embrionale ma con un potenziale enorme. Resta da vedere se la collaborazione con Jony Ive continuerà o se la nuova divisione interna assorbirà completamente il progetto.
Per approfondire le implicazioni di questa mossa sul mercato della memoria, si può leggere l'articolo su Micron e Apple, che mostra come le dinamiche di potere tra aziende tech possano influenzare l'intera filiera. La partenza di Meade è solo l'ultimo esempio di come l'intelligenza artificiale stia rimodellando le gerarchie corporate.
Fonte: https://www.engadget.com/2203115/apple-executive-vision-pro-leaving-for-openai