L’uso crescente dei chatbot per consigli medici sta sollevando allarmi sulla privacy. Gli utenti condividono volontariamente dati sanitari sensibili, spesso senza sapere che le loro conversazioni possono essere vendute a terzi. Per colmare questa lacuna, due parlamentari democratici hanno annunciato una proposta di legge che estende la protezione dei dati sanitari alle piattaforme di intelligenza artificiale.
I rischi della condivisione di dati sanitari con i chatbot
Molte persone chiedono ai chatbot AI consigli sulla salute, un comportamento rischioso sia dal punto di vista medico che della privacy. I termini di servizio della maggior parte dei chatbot consentono di utilizzare le conversazioni come dati di addestramento e spesso permettono di aggregare e vendere i dati a intermediari. I dati sanitari sono particolarmente sensibili e la loro vendita potrebbe portare a discriminazioni o violazioni della riservatezza. Un recente rapporto di CrowdStrike ha evidenziato come gli attacchi AI siano in aumento, rendendo ancora più urgente una regolamentazione.
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La nuova legge proposta da Warren e Scanlon
La senatrice Elizabeth Warren e la rappresentante Mary Gay Scanlon presenteranno a breve una versione aggiornata del Health and Location Data Protection Act. La proposta estende il divieto di vendita dei dati sanitari alle aziende AI, specificando che le informazioni raccolte tramite chatbot non possono essere cedute a broker. Il provvedimento arriva in un momento in cui le aziende tecnologiche incoraggiano attivamente il caricamento di dati medici. A gennaio, Elon Musk ha invitato pubblicamente gli utenti a caricare le proprie risonanze magnetiche su Grok, il chatbot di xAI. Nello stesso mese, OpenAI ha lanciato ChatGPT Health, una scheda protetta all’interno di ChatGPT, e Anthropic ha seguito con Claude for Healthcare, uno strumento definito “pronto per HIPAA”.
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Il contesto normativo e il confronto con il GDPR
Questa legislazione arriva mentre gli esperti chiedono da tempo una legge federale sulla privacy paragonabile al GDPR europeo. L’approccio frammentario degli Stati Uniti lascia spesso la regolamentazione indietro rispetto alla tecnologia. Secondo il dato sanitario su Wikipedia, la protezione dei dati medici è cruciale per evitare abusi. La nuova proposta, se approvata, rappresenterebbe un passo avanti significativo, ma non risolve il problema di una legge organica. Nel frattempo, è sconsigliato affidarsi ai chatbot per consigli sanitari, data l’inaffidabilità dell’AI generativa. Per discussioni sensibili, Apple suggerisce di utilizzare Siri, che grazie agli accordi con OpenAI e Google Gemini rispetta rigorosi requisiti di privacy.
Fonte: https://9to5mac.com/2026/06/30/law-proposed-to-ban-ai-companies-from-selling-your-health-data