Il 4 luglio 2026 segna un traguardo simbolico per l'energia nucleare americana. Quattro microreattori, sviluppati da altrettante startup, hanno raggiunto la criticità zero-potenza entro la scadenza fissata per il 250° anniversario della nazione. L'obiettivo, stabilito l'anno scorso dall'amministrazione Trump, era vedere tre nuovi microreattori raggiungere questa fase tecnica entro la ricorrenza. Il risultato ha superato le attese, ma la strada per la produzione di elettricità è ancora lunga.
Il programma pilota per i microreattori: un'accelerazione senza precedenti
Il Reactor Pilot Program, lanciato dal Dipartimento dell'Energia USA ad agosto 2025, ha selezionato undici progetti di reattori per un percorso di sviluppo accelerato. Ai partecipanti sono stati offerti terreni e supporto dai laboratori nazionali. I microreattori coinvolti sono di dimensioni ridotte, da decine a centinaia di volte più piccoli dei reattori ad acqua leggera che dominano la rete oggi. L'iniziativa puntava a testare rapidamente la fattibilità tecnica di nuove tecnologie nucleari, in un settore noto per ritardi e costi lievitati.
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Quattro startup centrano il bersaglio: Antares, Valar, Deployable e Aalo
Antares Nuclear è stata la prima a raggiungere la criticità a giugno nel suo reattore Mark-0. A seguire, Valar Atomics, Deployable Energy e Aalo Atomics hanno completato la prova, con Aalo che ha centrato l'obiettivo nelle prime ore del 4 luglio. La velocità è impressionante: Valar, Antares e Aalo sono state fondate nel 2023, Deployable nel 2025. Ma la criticità zero-potenza è solo un test di avviamento, senza produzione di calore utile. Come ha spiegato Kathryn Huff, ex assistente segretario per l'energia nucleare, in un podcast, questo traguardo può essere raggiunto senza veri progressi ingegneristici su combustibile o progetto.
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Dalla criticità alla rete: sfide tecniche e ostacoli normativi
Raggiungere la criticità zero-potenza non significa che un reattore sia pronto a generare elettricità. Per produrre energia, le aziende dovranno aggiungere sistemi di raffreddamento e altri componenti essenziali. Aalo ha già iniziato i lavori per il secondo reattore e punta a produrre 10 megawatt di elettricità per un data center in loco entro il 2027. Deployable Energy prevede di commercializzare i suoi reattori entro il 2028. Tuttavia, le tempistiche delle startup vanno prese con cautela, soprattutto in un campo complesso come il nucleare. La Nuclear Regulatory Commission (NRC) ha proposto un nuovo quadro per l'approvazione dei microreattori, ma la velocità effettiva delle procedure resta incerta. Alcuni esperti hanno sollevato dubbi su un allentamento eccessivo delle regole, mentre il think tank Third Way definisce il focus federale sui microreattori come una "diversione inutile" dagli obiettivi di aumento della capacità nucleare su larga scala.
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Le sfide tecnologiche e regolatorie ricordano quelle affrontate in altri settori ad alta innovazione. Un articolo correlato su Red Hat analizza gli ostacoli di costo e sicurezza per gli agenti AI enterprise, paralleli utili per comprendere le difficoltà nell'implementazione di nuove tecnologie. Per approfondire il concetto di criticità nucleare, si può consultare la pagina di Wikipedia.
Fonte: https://www.technologyreview.com/2026/07/09/1140235/nuclear-reactor-milestone-criticality