Il prossimo gioco di ruolo di Gareth Damian Martin, creatore di Citizen Sleeper, si intitola Signet City e promette un'esperienza unica nel suo genere. Ambientato in una città brutalista in bianco e nero sull'orlo del collasso, il giocatore veste i panni di un parassita che prende il controllo di diversi ospiti umani, guidandone le azioni per perseguire i propri obiettivi. L'autore definisce il suo lavoro come 'fungalpunk', un termine che evoca un'estetica fungina e una narrazione politica radicata nella storia britannica.
Ispirazioni che spaziano da Sting ai manga horror
Damian Martin ha attinto a un eclettico insieme di fonti. Tra queste, il musical The Last Ship di Sting, che racconta la crisi cantieristica di Newcastle negli anni '80. 'Ci sono immagini incredibili di Newcastle negli anni '80, con enormi navi che svettano sopra le casette a schiera', ricorda l'autore. 'Ho pensato che fosse fantascienza accaduta nel passato'. Un altro riferimento fondamentale è il manga Abara di Tsutomu Nihei, con le sue strane creature dall'aspetto fungino fatte di ossa. Anche il film cult giapponese Tetsuo: The Iron Man ha influenzato la visione del 'parassita che diventa potente, ma in modo distorto e spaventoso'. In un panorama tecnologico in cui grandi aziende come Meta affrontano rivolte interne di ingegneri AI, Signet City emerge come un progetto indipendente che sfida le convenzioni, come discusso in un nostro articolo su Meta e la gestione del talento tech.
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L'inverno del malcontento come punto di partenza politico
Il periodo storico noto come 'Winter of Discontent' (inverno del malcontento), tra il 1978 e il 1979, è stato un punto di partenza cruciale per la narrazione di Signet City. In quel periodo, il Regno Unito visse l'inverno più freddo da 16 anni, mentre i lavoratori scioperavano per ottenere salari migliori. La combinazione di questi fattori portò al crollo del governo laburista di James Callaghan e all'ascesa di Margaret Thatcher. 'Nel Regno Unito, è un momento chiave', spiega Damian Martin. 'Quasi tutti i dialoghi politici sono organizzati attorno a ciò che è successo negli anni '80'. Il gioco si inserisce in un filone di opere che guardano al passato per riflettere sul presente, come i lavori della fotografa Tish Murtha, che documentò la disoccupazione giovanile nel Nord dell'Inghilterra. Per approfondire il contesto storico, si veda la pagina Wikipedia sull'inverno del malcontento.
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Una prospettiva narrativa doppia parassita-ospite
Damian Martin ha scelto di scrivere il gioco da due prospettive: la seconda persona per il parassita (come un tradizionale protagonista da RPG) e la terza persona per i pensieri dell'ospite. L'obiettivo è creare una 'qualità sovrapposta' nell'esperienza di navigazione della storia. Il giocatore parassita utilizza una risorsa chiamata 'emozione' per influenzare le azioni degli ospiti. 'Sto cercando di mettere il giocatore in una posizione in cui deve comprendere il mondo attraverso un paradigma fondamentalmente disumano', afferma l'autore. Le influenze letterarie includono autori del New Weird come China Miéville e Jeff VanderMeer.
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Signet City è ancora in sviluppo, ma è già possibile aggiungerlo alla lista dei desideri su Steam. Mentre piattaforme come Squarespace lanciano nuovi builder AI, il lavoro di Damian Martin rappresenta un ritorno all'artigianato narrativo, come si legge nel nostro approfondimento su Squarespace e il nuovo AI builder Blueprint. Il gioco mescola elementi reali e umani con altri più surreali, promettendo un'esperienza che sfida le convenzioni del genere RPG.
Fonte: https://www.engadget.com/2198793/fungalpunk-rpg-signet-city-isnt-afraid-to-be-weird-and-political