Seedcamp, il celebre venture capitalist early-stage europeo, ha annunciato oggi la chiusura di un nuovo fondo da 320 milioni di dollari, il più grande mai raccolto dalla società. Con questa mossa, Seedcamp intende rafforzare la propria presenza negli Stati Uniti, dopo diciotto anni di focus quasi esclusivo sull'Europa. Il fondo, denominato Fund VII, raddoppia i 180 milioni raccolti per Fund VI nel 2023 e segna un cambio di strategia importante per la società fondata da Reshma Sohoni e colleghi.
Un fondo da 320 milioni suddiviso in due veicoli di investimento
Seedcamp ha strutturato Fund VII in due componenti distinte: 220 milioni sono destinati a Seedcamp VII, il veicolo per investimenti early-stage, mentre 100 milioni confluiscono in un nuovo fondo chiamato Select, dedicato a investimenti di follow-on in fasi di crescita più avanzate. Questa suddivisione riflette la volontà di accompagnare le startup più promettenti oltre il seed, fino a round di Serie B e successivi. Secondo Sohoni, il fondo early-stage investirà circa un milione di dollari come primo assegno in un centinaio di startup, mentre Select erogherà tra i tre e i cinque milioni per operazioni successive.
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Espansione negli Stati Uniti per connettere l'ecosistema europeo
Seedcamp ha già uffici a New York e Miami, ma ora punta a crescere ulteriormente oltreoceano. L'obiettivo è creare un ponte più solido tra le startup europee e il mercato statunitense, sia in termini di clienti che di investitori. "Dobbiamo collegare i fondatori a nodi che siano connettivi", ha dichiarato Reshma Sohoni. La Silicon Valley e San Francisco stanno riconquistando centralità negli ultimi anni, e Seedcamp non vuole farsi trovare impreparata. La società continuerà a essere uno dei primi investitori in startup pre-prodotto, pre-revenue o persino pre-traction, sfruttando la sua ampia rete di portfolio e limited partner.
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Un track record invidiabile: 12 unicorni e oltre 550 aziende in portafoglio
Il modello di Seedcamp ha già dimostrato la sua efficacia: tra le sue prime scommesse figurano nomi come Revolut, UiPath, Wise, Hopin, Pleo, Synthesia e Fluidstack. Oggi il portafoglio vanta oltre 550 aziende, di cui 12 diventate unicorni, per un totale di un miliardo di dollari in asset under management. I limited partner di Fund VII includono British Business Bank, HarborVest, Schroders, Sofina e ben 80 founder delle stesse startup in portafoglio, che hanno partecipato come angel investor. Seedcamp continuerà a investire trasversalmente nei settori, escludendo solo le startup ad alta intensità di capitale come mobilità e marketplace, come spiegato da Sohoni: "Tendiamo a evitare startup capital-intensive perché finanziare il capitale circolante non è un buon modello il primo giorno".
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Per chi è interessato al mondo degli investimenti early-stage, Seedcamp rappresenta un punto di riferimento. Tra le opportunità per startup italiane, ricordiamo che esistono anche piattaforme come Squarespace che offrono strumenti per costruire rapidamente un sito web professionale, un primo passo per attrarre investitori. Per una panoramica più ampia, si può consultare la voce su Wikipedia dedicata a Seedcamp.
Fonte: https://techcrunch.com/2026/06/22/seedcamp-raises-320m-for-its-new-fund-to-expand-its-us-footprint