Apple si prepara a una delle settimane più importanti dell'anno. Con la WWDC 2026 che prenderà il via l'8 giugno, l'azienda di Cupertino è pronta a svelare un ecosistema rinnovato, trainato dall'intelligenza artificiale. Le ultime indiscrezioni indicano che il cuore della presentazione sarà il nuovo assistente Siri, potenziato da una infrastruttura cloud che si affida ai chip Nvidia Blackwell B200, ospitati nei data center di Google. Una mossa inedita per Apple, che ha sempre cercato di controllare ogni componente critico dei suoi prodotti. Secondo quanto riportato da The Information, la scelta è nata dalla lentezza dei server interni Private Cloud Compute basati su chip Apple, che non riuscivano a eseguire in modo efficiente i modelli linguistici di Google Gemini. L'accordo prevede che i dati degli utenti rimangano crittografati grazie alla tecnologia hardware di Nvidia.
Parallelamente, il fronte hardware si scalda con le prime fughe di notizie sui colori dei prossimi iPhone 18 Pro. Un leak proveniente dal blog coreano Naver mostra telai in tre tonalità: Dark Cherry, Light Blue e Dark Gray. A queste si aggiungerebbe un Silver, non ancora fotografato. I modelli Pro Max manterranno lo spessore di 8,75 mm, come confermato dal leaker Ice Universe, ma potrebbero ospitare una batteria più grande, tra 5.100 e 5.200 mAh. Novità anche sul design della Dynamic Island, probabilmente più piccola, e sulla fotocamera principale con apertura variabile. Il debutto è atteso a settembre, insieme al primo iPhone pieghevole.
Privacy e Safari come arma anti-Chrome
Nel frattempo, Apple ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria che mette Safari al centro della privacy. Lo spot mostra utenti Android perseguitati da tracker umanizzati in tute cromate, un chiaro riferimento a Chrome. Apple sottolinea che Safari blocca i cookie di terze parti per impostazione predefinita, usa l'apprendimento automatico per contrastare il tracciamento e nasconde l'indirizzo IP dai tracker conosciuti. Un messaggio forte in un momento in cui la concorrenza sui dati personali si fa sempre più serrata.
Ripercussioni per sviluppatori e utenti
Per i developer, la scelta di Apple di adottare chip Nvidia segna un cambiamento epocale: chi sviluppa per l'ecosistema Apple dovrà confrontarsi con un backend AI eterogeneo, dove l'hardware di terze parti gioca un ruolo chiave. Gli utenti, invece, potranno aspettarsi una Siri molto più reattiva e consapevole del contesto, finalmente all'altezza delle promesse fatte due anni fa. La WWDC 2026 sarà quindi un banco di prova decisivo per dimostrare che Apple Intelligence non è solo una chimera.
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