Secondo un'analisi approfondita del codice dell'applicazione Spotify per Android, la piattaforma di streaming musicale potrebbe finalmente introdurre il supporto per le passkey. Questa tecnologia, basata sugli standard FIDO e WebAuthn, consente di accedere ai servizi utilizzando la biometria come impronta digitale o riconoscimento facciale, oppure il blocco schermo del dispositivo, eliminando la necessità di inserire una password tradizionale.
La scoperta arriva da un teardown dell'APK, una tecnica che permette di esaminare i file dell'app per individuare funzionalità in fase di sviluppo. I ricercatori hanno trovato una stringa che menziona esplicitamente "credential_type_passkey" e un'interfaccia interna per la registrazione di una passkey. Sebbene non vi sia ancora un rilascio ufficiale, questi indizi suggeriscono che Spotify stia lavorando attivamente per colmare una lacuna importante nella sicurezza degli account.
I dettagli emersi dall'analisi dell'APK
All'interno della versione più recente dell'app Spotify per Android è stato individuato un menu di impostazioni nascosto dedicato all'autenticazione tramite passkey. Il codice include anche un pulsante per "registrare una passkey" e logiche per gestire il ciclo di vita delle chiavi crittografiche. Questa implementazione segue lo standard passkey, che utilizza coppie di chiavi pubbliche e private per garantire che le credenziali non possano essere intercettate o rubate con attacchi di phishing. La presenza di questi elementi in una fase ancora non pubblica indica che gli sviluppatori stanno testando la funzionalità internamente.
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Perché le passkey rappresentano un passo avanti per la sicurezza
Le passkey offrono un livello di protezione superiore rispetto alle password classiche, perché non richiedono la memorizzazione di stringhe alfanumeriche e non possono essere riutilizzate su più siti. Inoltre, essendo legate al dispositivo dell'utente, anche in caso di violazione di un server remoto le chiavi private restano al sicuro. La loro adozione è in crescita: grandi aziende come Google e Apple hanno già integrato il supporto nativo nei loro sistemi operativi. Spotify, con oltre 500 milioni di utenti, era rimasta indietro su questo fronte. L'arrivo delle passkey potrebbe ridurre significativamente il rischio di accessi non autorizzati e migliorare l'esperienza di login per gli abbonati.
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Cosa cambierà per gli utenti Spotify
Se la funzionalità verrà confermata, gli utenti potranno accedere a Spotify senza digitare la password, utilizzando semplicemente il sensore biometrico del telefono o il PIN di sblocco. Questo è particolarmente utile su dispositivi mobili e tablet, dove la digitazione di password complesse può risultare scomoda. La transizione verso le passkey si inserisce in un più ampio movimento del settore per eliminare gradualmente le password, considerate il punto debole della sicurezza informatica. Mentre altri servizi di streaming come Apple Music hanno recentemente aumentato i prezzi, Spotify sembra puntare sulla sicurezza per differenziarsi. Parallelamente, anche Google ha modificato le proprie politiche, come nel caso delle quote di Gemini, mostrando come le grandi piattaforme stiano ripensando l'accesso ai servizi. Per approfondire la tecnologia delle passkey, si può consultare la pagina Wikipedia dedicata.
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L'implementazione delle passkey su Spotify potrebbe arrivare nelle prossime settimane o mesi, ma al momento non esiste una data di rilascio ufficiale. Gli utenti che desiderano essere tra i primi a provare la funzione possono tenere d'occhio gli aggiornamenti dell'app. Con questa mossa, Spotify si allinea agli standard di sicurezza moderni, offrendo un'esperienza più fluida e protetta a milioni di ascoltatori in tutto il mondo.
Fonte: https://www.androidauthority.com/spotify-passkey-login-apk-teardown-3688948