Il comune raffreddore, insieme all'influenza, rappresenta una delle infezioni più diffuse e fastidiose, ma senza una cura o un vaccino efficace. Ora un consorzio di big tech guidato da Stripe, con il supporto di Anthropic, OpenAI Foundation e Bill Gates, lancia Intercept, un'organizzazione no-profit dotata di 500 milioni di dollari con l'obiettivo di prevenire e, in ultima analisi, eliminare i virus respiratori.
Un fondo filantropico ispirato al successo di Frontier
Stripe, la società di pagamenti fondata dai fratelli Collison, ha già dimostrato la sua capacità di mobilitare capitali per cause globali con il programma Frontier da 1,8 miliardi di dollari per la rimozione del carbonio. Nan Ransohoff, dirigente di Stripe alla guida di Intercept insieme al venture capitalist Charlie Petty, spiega che la mancanza di incentivi commerciali ha tenuto lontane le aziende farmaceutiche dalla prevenzione del raffreddore, nonostante l'impatto enorme sulla società. La persona media trascorre il 5% della propria vita combattendo un raffreddore o l'influenza, secondo Ransohoff.
Sponsored Protocol
La sfida dei 200 virus e le nuove tecnologie
Il motivo per cui non esiste un vaccino universale è la molteplicità di agenti patogeni: oltre 200 virus diversi causano il raffreddore comune, secondo l'American Lung Association, con i rhinovirus come principali responsabili. David Veesler, biologo strutturale dell'Università di Washington, ha convinto Ransohoff che le moderne tecnologie – RNA, anticorpi e design computazionale delle proteine – possono offrire contromisure ad ampio spettro. Un'idea promettente è quella di ingegnerizzare proteine capaci di catturare i virus nelle cavità nasali, impedendo l'infezione.
Sponsored Protocol
Purificazione dell'aria e collaborazione con esperti FDA
Intercept finanzierà anche sistemi di purificazione dell'aria su larga scala per scuole e uffici, utilizzando luce ultravioletta per inattivare i virus. L'approccio è simile a come le città trattano l'acqua potabile. Il consiglio consultivo includerà Peter Marks, ex alto funzionario FDA, e Moncef Slaoui, già a capo di Operation Warp Speed. Il fondo si propone di colmare il divario lasciato dai finanziamenti pubblici: il NIAID stanzia circa 6,5 miliardi di dollari l'anno per la ricerca sui virus, ma il budget non cresce da anni.
L'iniziativa si inserisce in un più ampio movimento filantropico delle big tech nella ricerca biomedica. In precedenza, Stripe ha finanziato l'Arc Institute con 650 milioni di dollari per lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale per la biologia. Veesler si dice entusiasta: "La diversità dei virus sembra schiacciante, ma siamo felici che qualcuno sia pronto ad aiutare gli scienziati a non accettare lo status quo".
Sponsored Protocol
Per approfondire il ruolo delle grandi aziende tecnologiche nella lotta alle infezioni, leggi l'articolo correlato: Big Tech USA finanzia la lotta al raffreddore – e l'Europa resta a guardare. Per ulteriori informazioni sul raffreddore comune, consulta Wikipedia.