La Commissione Europea ha annunciato l'intenzione di introdurre restrizioni all'accesso ai social media per i minori di 13 anni, basandosi su un nuovo rapporto di esperti che evidenzia gravi rischi per la salute mentale dei più giovani. La presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato in una conferenza stampa che occorrono limiti adeguati all'età sulle piattaforme digitali, sottolineando che la questione non è se i bambini possano accedere ai social, ma se i social possano accedere ai bambini.
Quattro-sei ore al giorno davanti a TikTok e Instagram
Il rapporto, redatto dallo psicologo infantile Jörg M. Fegert e dall'epidemiologa Maria Melchior, rivela dati allarmanti. I bambini europei trascorrono in media tra le quattro e le sei ore quotidiane su piattaforme come TikTok e Instagram. Quasi il 60% di loro ha manifestato problemi nello sviluppo socio-emotivo e nella suscettibilità a disturbi mentali, con conseguenti difficoltà di sonno e concentrazione, e un aumento dei tassi di depressione e ansia. Lo studio raccomanda dunque un divieto assoluto per i minori di 13 anni, a meno che non siano supervisionati da un genitore o insegnante.
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Accesso graduale per adolescenti tra 13 e 18 anni
Per la fascia 13-18 anni, il rapporto suggerisce un accesso solo a piattaforme dotate di funzionalità di sicurezza, come limiti allo scorrimento infinito e filtri sui contenuti. Inoltre, si raccomanda di vietare qualsiasi esposizione agli schermi per i bambini sotto i tre anni. La Commissione Europea valuterà ora le proposte e presenterà un disegno di legge dopo l'estate. L'iter legislativo richiederà negoziati con tutti i 27 Stati membri, un processo che potrebbe richiedere tempo, ma rappresenta il più grande sforzo mai tentato a livello globale per proteggere i minori online.
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Precedenti internazionali e critiche
L'Australia è stato il primo paese a vietare i social media per i under 16, mentre la Florida ha approvato un divieto per i minori di 14 anni senza consenso parentale già nel 2024. Anche Francia, Germania e Spagna stanno valutando misure simili. Tuttavia, i critici sottolineano che i bambini possono eludere facilmente i blocchi mentendo sull'età o usando account falsi. Il governo australiano ha recentemente raddoppiato la sanzione massima per le aziende inadempienti, portandola a 99 milioni di dollari australiani (circa 68 milioni di dollari USA). Nonostante le difficoltà di applicazione, il nuovo rapporto potrebbe rappresentare un punto di svolta. Come affermato da von der Leyen, più si apprende l'impatto sui bambini, più diventa forte l'argomento per una data di inizio per l'uso dei social media.
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Per ulteriori approfondimenti, si veda la causa intentata da 12 stati americani per bloccare la fusione Paramount-Warner Bros., un altro esempio di intervento normativo nel settore tecnologico. Per maggiori informazioni sugli effetti dei social media sui bambini, consultare la pagina di Wikipedia.
Fonte: https://www.engadget.com/2213336/europe-takes-step-toward-social-media-ban-for-kids