Apple ha avviato colloqui con la startup PrismML per valutare l'integrazione della loro tecnologia che consente di eseguire modelli di intelligenza artificiale di dimensioni molto maggiori direttamente sugli iPhone, senza passare dal cloud. Secondo quanto riportato da The Information, l'obiettivo è portare l'elaborazione AI on-device a un nuovo livello, migliorando al contempo la privacy degli utenti e riducendo i costi operativi per l'azienda.
PrismML comprime il modello Qwen 3.6 di Alibaba per funzionare su iPhone 17 Pro
La startup ha dimostrato di riuscire a ridurre il large language model open source di Alibaba, Qwen 3.6, fino a farlo girare interamente su un iPhone 17 Pro. Il modello vanta 27 miliardi di parametri, una cifra superiore ai 20 miliardi del modello AFM 3 Core Advanced sviluppato internamente da Apple. Quest'ultimo è alla base di diverse funzionalità di iOS 27, come le voci più espressive di Siri AI e il miglioramento del dettato a livello di sistema, disponibili su iPhone 17 Pro e iPhone Air. Tuttavia, il modello Apple utilizza un'architettura sparsa: solo una frazione dei parametri viene attivata in ogni momento, tra 1 e 4 miliardi. Al contrario, il modello di PrismML mantiene attivi tutti i 27 miliardi di parametri simultaneamente, offrendo una potenza di calcolo potenzialmente molto superiore.
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Vantaggi concreti per privacy e costi grazie all'elaborazione locale
Eseguire modelli AI più grandi direttamente sul dispositivo consentirebbe a molte funzionalità di Apple Intelligence di operare senza dover trasmettere dati ai server di Private Cloud Compute. Ciò ridurrebbe la dipendenza da infrastrutture esterne, abbassando i costi per Apple e, soprattutto, rafforzando la protezione dei dati personali. In un'epoca in cui episodi come lo spionaggio di celebrità da parte del Madison Square Garden sollevano gravi preoccupazioni sulla privacy, la possibilità di elaborare dati sensibili interamente sul dispositivo rappresenta un passo avanti significativo.
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Confronto con altre soluzioni AI vocali e prospettive future
L'iniziativa di Apple segue la recente implementazione della voce duplex GPT-Live da parte di OpenAI, che ha portato traduzioni in tempo reale e card visive su ChatGPT. Mentre ChatGPT si affida al cloud, Apple punta a mantenere l'elaborazione in locale, una scelta che potrebbe fare la differenza in termini di reattività e privacy. Secondo gli analisti, se la collaborazione con PrismML dovesse avere successo, i futuri iPhone potrebbero ospitare modelli ancora più complessi, ampliando le capacità di Siri e di altre funzioni AI senza compromettere la sicurezza. La tecnologia alla base dei modelli linguistici di grandi dimensioni, come spiegato su Wikipedia, continua a evolversi rapidamente, e Apple sembra intenzionata a sfruttare queste innovazioni per mantenere il proprio ecosistema all'avanguardia.
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Fonte: https://www.macrumors.com/2026/07/09/apple-prismml-larger-on-device-ai-models