Meta ha lanciato questa settimana il suo nuovo modello di generazione immagini basato su intelligenza artificiale, Muse Image, integrandolo direttamente nell'app di Instagram. La novità promette di trasformare le idee in visual di alta qualità con pochi tocchi, ma nasconde una trappola per la privacy: per impostazione predefinita, chiunque può utilizzare la tua foto profilo e i tuoi post pubblici come punto di partenza per creare immagini generate dall'IA, senza chiederti il permesso. Il problema è stato segnalato da Wired e riguarda tutti gli account con profilo pubblico.
Muse Image trasforma Instagram in una fabbrica di deepfake social
Muse Image agisce come un assistente creativo che conosce il tuo mondo, rendendo facile trasformare le tue idee in visual di alta qualità scaricabili e condivisibili ovunque, direttamente nel feed, nelle storie o nelle chat. La funzione permette di utilizzare oltre 30 nuovi effetti IA per le Instagram Stories e generare immagini nelle chat dirette con Meta AI su WhatsApp. Il problema è che, per attivare questa funzionalità, Meta ha deciso di impostare come default l'opzione che permette ad altri di utilizzare i tuoi contenuti pubblici come input per le loro creazioni. In pratica, se il tuo profilo è pubblico, basta taggare il tuo account in un prompt per generare un'immagine con le tue sembianze.
Sponsored Protocol
Due interruttori nascosti per disattivare l'uso non autorizzato della tua immagine
Fortunatamente, è possibile disattivare questa impostazione, ma i controlli sono ben nascosti. Per farlo, apri l'app Instagram, tocca la tua foto in basso a destra, poi il menu hamburger in alto a destra. Scorri verso il basso fino a "Condivisione e riutilizzo". Qui troverai una sezione intitolata "Consenti alle persone di creare e riutilizzare i tuoi contenuti". Ci sono due interruttori separati: uno per i Post e uno per le Storie. Per proteggere la tua privacy, devi spegnerli entrambi. Questo semplice gesto blocca l'uso della tua immagine come base per le generazioni IA di altri utenti.
Sponsored Protocol
Meta sceglie l'opt-out anziché l'opt-in: le critiche della comunità privacy
La scelta di Meta di rendere questa funzionalità attiva per default è stata accolta con forti critiche dagli esperti di privacy. Mentre altre aziende, come Apple, stanno studiando modelli AI che funzionano interamente sul dispositivo senza esporre i dati personali, Meta sembra procedere in direzione opposta. Un errore di configurazione simile a quello che ha recentemente esposto 367.000 record di Nextcloud dimostra quanto sia facile che dati personali finiscano in mani sbagliate quando le impostazioni predefinite ignorano la privacy. Anche nel caso di ChatGPT, l'implementazione della voce duplex GPT-Live ha richiesto attenzione alla protezione dei dati, ma Meta ha scelto una strada diversa. La comunità privacy invita gli utenti a controllare immediatamente le impostazioni di Instagram.
Sponsored Protocol
Per approfondire il tema della sicurezza dei dati personali, ti consigliamo di leggere l'articolo su Nextcloud espone 367.000 record e come un semplice errore di configurazione possa compromettere la privacy. Inoltre, per capire come l'intelligenza artificiale stia evolvendo nel rispetto della privacy, consulta l'analisi su ChatGPT e la voce duplex GPT-Live.
Per saperne di più sulle politiche di Meta, visita la pagina di Wikipedia su Meta Platforms.