Durante i Mondiali del 2026, il calciatore norvegese Erling Haaland è ovunque, ma non sempre è reale. Un video deepfake che lo mostra riflettere su una pozzanghera è stato rapidamente smentito, ma ciò non ha fermato la sua diffusione virale. Il filmato, originariamente un siparietto del comico cinese Jin Long su TikTok, è stato riadattato dai fan per inserire il volto di Haaland, diventando un simbolo di come l'intelligenza artificiale stia ridefinendo il rapporto tra celebrità e pubblico.
Il deepfake come forma di fan art accettata
La reazione del pubblico al video falso è stata sorprendente. Invece di indignarsi, molti utenti hanno abbracciato il contenuto, riconoscendo che l'AI può amplificare il carisma di un atleta. Haaland, già famoso per la sua personalità eccentrica fuori dal campo, è diventato un personaggio open source, alimentato da una community globale che crea meme, canzoni e video. Questa dinamica segna un allontanamento dal tradizionale panico da deepfake, suggerendo che una parte significativa del pubblico è disposta a sospendere l'incredulità purché il contenuto sia divertente e coerente con il personaggio percepito.
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L'ascesa di Haaland in Cina e la nascita di un ecosistema AI
Il fenomeno ha radici profonde in Cina, dove Haaland è un'icona dei meme da mesi. Dopo aver girato uno spot per una bevanda alle erbe cinese e aver tentato di parlare mandarino, i fan lo hanno soprannominato “Habao” e hanno iniziato a produrre un flusso continuo di contenuti AI. Il video della pozzanghera è solo uno degli innumerevoli artefatti di questa industria casalinga, che dimostra come l'AI possa generare lore autonomamente, senza bisogno dell'atleta reale.
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Come il fandom sportivo si evolve con l'AI
Secondo un recente rapporto di WSC Sports, la Gen Z si sente più legata ai singoli atleti che alle squadre, e i contenuti sui social media sono il principale motore del loro engagement sportivo. L'AI permette ora ai fan di creare fan fiction visive che si integrano perfettamente nella narrazione del personaggio. Questo fenomeno non è nuovo: nel 2021 il profilo @deeptomcruise su TikTok e la canzone AI di Drake e The Weeknd nel 2023 hanno già mostrato come il pubblico preferisca l'intrattenimento all'autenticità. Anche Haaland beneficia di questa tendenza, diventando il protagonista improbabile del torneo grazie alla sua personalità fuori dagli schemi, ben lontana dall'asetticità tipica dei calciatori moderni.
Il caso Haaland si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione digitale del calcio, dove i confini tra realtà e finzione si fanno sempre più labili. Come ha osservato un articolo correlato sull'impatto dei social media, le piattaforme amplificano questi fenomeni, spingendo gli atleti a diventare personaggi pubblici gestiti dal pubblico stesso.
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Per approfondire il ruolo dei social media nell'amplificazione di tali contenuti, si veda l'analisi su Meta e la dipendenza dai social. Inoltre, il legame tra AI e sport emerge anche nel settore dei chip, dove i bonus miliardari dell'AI stanno trasformando il panorama lavorativo in Corea del Sud, come riportato in questo articolo. Infine, per una visione generale del rapporto tra AI e creatività, si consulti la voce di Wikipedia sui deepfake.
Fonte: https://www.wired.com/story/erling-haaland-is-everywhere-at-the-world-cup-most-of-it-is-ai