La notizia di un imminente aumento dei prezzi dei prodotti Apple è ormai certa, ma secondo le ultime analisi di JP Morgan e di altri esperti del settore, l'entità del rincaro potrebbe variare notevolmente a seconda del dispositivo. Mentre l'iPhone 18 Pro potrebbe cavarsela con un moderato aumento di circa 50 dollari, i MacBook rischiano di subire rincari ben più consistenti, potenzialmente fino a 200 dollari. Una differenza che potrebbe spiazzare molti consumatori, abituati a considerare gli smartphone come i dispositivi più soggetti a variazioni di prezzo.
Il rapporto JP Morgan ipotizza un aumento contenuto per l'iPhone 18 Pro
Secondo quanto riportato da Max Weinbach, analista di Creative Strategies, la ricerca di JP Morgan suggerisce che l'iPhone 18 Pro potrebbe registrare un incremento di prezzo di soli 50 dollari rispetto al modello attuale. Una cifra decisamente inferiore rispetto ai 200 dollari ipotizzati in precedenza da altre voci di corridoio. Il motivo, spiegano gli analisti, risiede nella capacità di Apple di mitigare l'impatto dell'aumento dei costi dei componenti, ad esempio sostituendo il modem di terze parti con un chip proprietario. Inoltre, il lancio del pieghevole iPhone Ultra, atteso per quest'anno, potrebbe assorbire parte della pressione sui prezzi, consentendo ad Apple di mantenere più competitivo il listino dei modelli tradizionali.
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I MacBook più penalizzati dall'aumento dei prezzi dei chip TSMC
La situazione è diversa per la linea MacBook. Come evidenziato dall'analista Tim Culpan, TSMC ha annunciato un aumento dei prezzi dei chip che va dal 5% al 10% per i processi produttivi da 7nm in su. Questo rincaro colpisce direttamente Apple, in particolare i chip più potenti destinati ai portatili, come quelli dei MacBook Pro e del MacBook Neo. A differenza degli iPhone, per i computer Apple non esistono soluzioni alternative immediate per compensare i costi aggiuntivi. Di conseguenza, il prezzo finale potrebbe salire in modo significativo. In un recente articolo, abbiamo già discusso di come Apple alzi i prezzi di MacBook e iPad a causa della carenza di memoria, una tendenza che ora si somma ai nuovi rincari dei chip.
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Il MacBook Neo sotto pressione: prezzo base a rischio
Particolarmente delicata è la posizione del MacBook Neo, il modello di ingresso della gamma Apple. Il suo prezzo aggressivo, che lo ha reso estremamente popolare, ora è messo a dura prova. Secondo alcune indiscrezioni, Apple potrebbe adottare due strategie: aumentare il prezzo del Neo oppure, più probabilmente, eliminare la versione base e offrire come entry-level la variante superiore, una mossa già utilizzata con il Mac mini. Questa seconda opzione equivarrebbe a un rincaro di circa 100 dollari senza aumentare ufficialmente il listino. Per restare aggiornati sulle possibili strategie di Apple, vi consigliamo di leggere l'articolo su come Apple sospende lo store online per il programma Back to School 2026, un segnale che potrebbe precedere gli annunci ufficiali.
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Consigli per gli acquisti: meglio non aspettare
Alla luce di queste analisi, chi sta pensando di acquistare un nuovo MacBook farebbe bene a non rimandare troppo la decisione. I prezzi potrebbero subire un'impennata già nei prossimi mesi. Come riportato da fonti autorevoli come TechRadar, il momento di agire è adesso, a meno che non si voglia attendere eventuali nuovi colori che Apple potrebbe introdurre per attutire l'impatto psicologico del rincaro. In ogni caso, la prospettiva di aumenti contenuti per l'iPhone 18 Pro offre un timido sollievo, ma per i portatili il quadro è decisamente più preoccupante.