Il colosso di Cupertino ha intentato una causa shock contro OpenAI, accusando la startup di intelligenza artificiale di aver sottratto illegalmente segreti commerciali. La denuncia, depositata presso un tribunale della California, contiene rivelazioni che vanno ben oltre il semplice furto di codice sorgente. Tra le accuse più clamorose, emergono episodi che coinvolgono dirigenti OpenAI e candidati a posizioni lavorative. Ecco i sei passaggi più incredibili del documento legale.
Colloqui di lavoro con richieste di hardware Apple riservato
Secondo la causa, quando i dipendenti Apple si sono candidati per ruoli in OpenAI, il responsabile hardware della startup avrebbe chiesto loro di presentarsi con campioni di prodotti non ancora rilasciati e componenti in fase di sviluppo. Una pratica che, se provata, costituirebbe una violazione diretta degli accordi di non divulgazione firmati con Apple.
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Scherzi interni su accessi non autorizzati ai sistemi Apple
Il documento cita conversazioni interne in cui alcuni membri del team OpenAI avrebbero scherzato sull'accesso non autorizzato ai sistemi di Apple. Questi commenti, registrati in chat aziendali, vengono presentati come prove di una cultura aziendale che minimizza la sicurezza informatica.
Utilizzo di dati Apple per addestrare modelli AI
Una delle accuse più gravi sostiene che OpenAI abbia utilizzato dati proprietari di Apple per addestrare i propri modelli linguistici. La causa sostiene che i dipendenti Apple, durante il loro periodo in OpenAI, avrebbero portato con sé informazioni riservate, violando gli accordi di confidenzialità.
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Documenti riservati Apple trovati su server OpenAI
Gli investigatori di Apple avrebbero scoperto documenti interni marcati come 'confidenziali' su server gestiti da OpenAI. La prova sarebbe stata raccolta durante una perquisizione informatica autorizzata dal tribunale. OpenAI nega ogni addebito, ma la mole di prove presentate è significativa.
Richiesta di brevetti Apple per progetti concorrenti
La causa accusa OpenAI di aver depositato domande di brevetto basate su tecnologie Apple in fase di sviluppo. In particolare, un brevetto per un sistema di elaborazione vocale avanzato sarebbe stato copiato da un progetto segreto di Cupertino.
Pressioni su ex dipendenti Apple per violare gli accordi
Infine, Apple sostiene che OpenAI abbia attivamente sollecitato ex dipendenti a violare i loro obblighi contrattuali, offrendo incentivi economici per la divulgazione di informazioni riservate. Questo comportamento, se confermato, potrebbe configurare una violazione della legge sulla concorrenza sleale.
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La causa rappresenta un punto di svolta nei rapporti tra le big tech e le startup AI. OpenAI ha dichiarato di volersi difendere in tribunale, ma le rivelazioni contenute nella denuncia fanno presagire una battaglia legale lunga e complessa. Per comprendere meglio l'impatto delle API di AI nel mondo business, leggi il nostro articolo su ChatGPT API per la tua PMI. Per approfondimenti sul quadro normativo, consulta la pagina Wikipedia su Apple.
Fonte: https://www.theverge.com/tech/964843/apple-openai-lawsuit-wildest-claims