Il prossimo CEO di Apple, John Ternus, ha deciso di tagliare nettamente la linea Vision Pro. Secondo l'analista Ming-Chi Kuo, sono stati cancellati sia un successore del Vision Pro sia il modello più leggero Vision Air. Apple concentrerà le risorse su due soli prodotti di occhiali smart: un paio di AI smart glasses in stile Meta Ray-Ban, previsto per il 2027, e occhiali AR con display e guide d'onda ottiche, attesi non prima del 2029. Bloomberg conferma che il Vision Air è stato dismesso già nell'ottobre 2025.
La svolta verso il mercato di massa
Kuo definisce la mossa “la decisione giusta”, perché consente di spostare il focus su dispositivi con un potenziale di massa molto più ampio. Il Vision Pro originale, nonostante l'elevata qualità tecnica, non ha mai raggiunto volumi di vendita significativi a causa del prezzo elevato e dell'uso limitato. Con gli occhiali smart, Apple punta a competere direttamente con Meta e a creare un accessorio indossabile quotidiano, integrato con l'ecosistema Apple. L'arrivo di Ternus alla guida il primo settembre segna un cambio di strategia radicale.
Chiusura di tre Apple Store e tensioni sindacali
Contemporaneamente, Apple ha annunciato la chiusura permanente di tre negozi negli USA entro il 20 giugno: a Trumbull (Connecticut), Escondido (California) e Towson (Maryland). In quest'ultimo, i dipendenti erano stati i primi a sindacalizzarsi nel 2022 e avevano firmato un contratto collettivo nel 2024. Il sindacato IAM accusa Apple di “union busting”, perché ai lavoratori sindacalizzati non viene offerta la possibilità di trasferirsi in altri negozi, contrariamente a quanto concesso ai non sindacalizzati. Apple replica di seguire fedelmente i termini del contratto, che prevede il trasferimento solo in caso di apertura di un nuovo store entro 80 km.
Texas: verifica dell'età obbligatoria sull'App Store dal 4 giugno
Un'altra novità importante riguarda il Texas. Dal 4 giugno entra in vigore la legge SB 2420, che impone agli store digitali di verificare l'età degli utenti. Apple e Google dovranno richiedere la conferma della maggiore età alla creazione di un Apple Account, mentre per i minori sarà necessario il consenso parentale per ogni download e acquisto. Gli sviluppatori dovranno adottare le API Declared Age Range e Significant Change e potranno ricevere sanzioni fino a 10.000 dollari per ogni violazione. Apple si era opposta alla legge, sostenendo che forza la condivisione di dati personali anche per app semplici come il meteo. La norma era stata bloccata da un giudice federale a dicembre, ma la Corte d'Appello del Quinto Circuito ha sospeso l'ingiunzione, permettendo l'entrata in vigore in attesa del giudizio di merito.
Queste mosse dimostrano un Apple in piena trasformazione: da un lato ridisegna la propria offerta hardware, dall'altro adegua la presenza retail e si confronta con nuove regolamentazioni sulla privacy e la protezione dei minori. Per un quadro completo delle recenti mosse di Alphabet e Google, leggi il nostro approfondimento su AI a giugno 2026. Inoltre, la nuova regolamentazione UK che obbliga Google a consentire l'opt-out dei publisher dall'AI Search è analizzata in questo articolo.
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