Il regista Zach Cregger ha rivelato un episodio agghiacciante durante il panel del nuovo film di Resident Evil al San Diego Comic-Con. L'attore protagonista Austin Abrams, che interpreta il corriere medico Bryan, è stato a un passo dalla morte mentre girava una scena chiave. Cregger ha spiegato che, per ottenere un effetto realistico senza ricorrere alla CGI, la produzione ha realizzato sacche di sangue da 68 chilogrammi (150 libbre) da lasciar cadere da gru. In una delle riprese, una di queste sacche ha mancato Abrams per un soffio. "Se fosse stato un passo più a destra, sarebbe morto", ha dichiarato il regista, sottolineando che l'inquadratura è stata comunque inclusa nel montaggio finale perché "ne è valsa totalmente la pena".
La scena pericolosa con gli zombie lanciati dai tetti
La sequenza incriminata mostra il protagonista correre in una strada mentre zombie saltano dai palazzi. Cregger ha voluto girare tutto in presa diretta, evitando effetti digitali. Per simulare i corpi che cadono, il team ha costruito sacche di sangue a forma di corpo umano, sollevate e lasciate cadere da gru meccaniche. Durante una ripresa, una sacca ha deviato dalla traiettoria prevista, passando a pochi centimetri da Abrams. L'attore, ignaro del pericolo imminente, ha continuato la scena. Solo dopo il ciak il regista si è reso conto della tragedia sfiorata. "È stato terrificante", ha aggiunto Cregger, "ma il risultato è straordinario".
Sponsored Protocol
Un parallelismo con Il Signore degli Anelli per il tono del film
Il regista ha paragonato la storia di Resident Evil a quella di Frodo ne Il Signore degli Anelli. "Bryan è un uomo comune caricato di una missione sacra che lo porterà nel cuore dell'orrore. È come Frodo che va a Mordor", ha spiegato Cregger. L'uscita nelle sale è prevista per il 18 settembre 2026. Il film, che si intitola semplicemente Resident Evil, promette di essere un reboot fedele ai videogiochi, con un tono cupo e action.
Sponsored Protocol
La sicurezza sul set dopo tragedie passate
La saga di Resident Evil non è nuova a incidenti: durante le riprese di Resident Evil: The Final Chapter, un membro della troupe perse la vita a causa di un incidente con un'auto. Cregger ha voluto girare in modo pratico per onorare l'essenza del franchise, ma l'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nei set cinematografici. Come nel caso del malware Meccha Chameleon, la linea tra realismo e pericolo può essere molto sottile. Per approfondire la storia della produzione di Resident Evil, si può consultare la pagina Wikipedia dedicata.
Sponsored Protocol
Una produzione artigianale che ha rischiato la vita
Nonostante il pericolo, Cregger si è detto orgoglioso del lavoro di squadra. "Questo è ciò che rende grande il cinema: avere un'idea straordinaria, circondarsi di persone che ti aiutano a realizzarla e immortalarla sullo schermo". La scena quasi fatale è ora nel film, e il regista la considera una delle più riuscite. I fan attendono con ansia l'uscita, mentre la produzione ha promesso di rivedere i protocolli di sicurezza per le riprese future. Come nel mondo tech anche in quello del cinema, i margini di errore possono avere conseguenze drammatiche.